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A catania 65mm di pioggia in 40 minuti. Ecco cosa è successo

zona vulcania

Catania. Il peggio sembra essere passato, ma tanta è stata l’apprensione durante il violento nubifragio che ha colpito la città di Catania dalle 15.40 alle 16.20 di questo pomeriggio. Scene drammatiche in alcune strade della città con l’acqua che scorreva a fortissima velocità e punti di accumulo di oltre un metro che hanno messo a disagio gli automobilisti. E mentre sui social si susseguono foto e video di quei momenti, tra cui spopolano l’uomo travolto dall’acqua mentre attraversa la via Etnea e la vespa trascinata sotto piazza Università, per non parlare di chi ha pensato bene di correre (a temporale finito) in costume da bagno fingendo di essere in mare, l’acqua defluisce velocemente, lasciando spazio alle riflessioni su quanto accaduto:

“Possiamo calcolare – ha spiegato Emilio Lo Savio, meteorologo dell’Admi – che sul territorio cittadino siano caduti quindi circa 80 millimetri di pioggia all’ora. E superando i 60 siamo già nel nubifragio. A tutto ciò dobbiamo aggiungere che la quantità d’acqua è stata praticamente raddoppiata per via degli autentici fiumi in piena che scendevano lungo le strade dell’Etna”.

Attualmente per dare risposta alle emergenze dei cittadini segnalate al Centro operativo comunale sono attive dodici squadre della Protezione civile e quattro del Servizio Manutenzioni, oltre a numerosissime pattuglie dei Vigili urbani. Entro le 17 gli interventi effettuati erano già stati una trentina.
“Abbiamo registrato – ha sottolineato l’assessore alla Protezione civile Luigi Bosco – diverse criticità in particolare nell’area del Villaggio Santa Maria Goretti visto che nel torrente Forcile, ripulito proprio nei giorni scorsi, si è riversata un’enorme massa d’acqua che trasportava foglie e detriti che hanno nuovamente ostruito il canale. Il deflusso però, come in altre zone della città, grazie alla costante attività di manutenzione è stato rapido”.
Numerosissimi gli interventi della Protezione civile comunale che, in costante contatto con l’Ufficio di Gabinetto del Sindaco, ha coordinato e monitorato gli interventi.
“Molti interventi – ha sottolineato Salvatore Fiscella della Protezione civile – hanno riguardato vetture che hanno tentato di attraversare punti depressi, come i sottopasso, in cui inevitabilmente l’acqua si accumula. In questi casi è buona norma non tentare la fortuna ma fermarsi.”
In agosto il governo nazionale, nell’ambito del piano per ridurre il rischio idrogeologico, aveva stanziato 48 milioni per completare il Canale di gronda ovest e proprio due giorni fa Enzo Bianco aveva presieduto nel Palazzo degli elefanti una riunione con i sindaci dell’area pedemontana per chiedere al governo nazionale l’immediato finanziamento anche dei progetti, già armonizzati e presentati, per collegare al canale di gronda tutte le reti pluviali dei Paesi etnei, impedendo così che l’acqua possa riversarsi, come avvenuto oggi, tutta sulla città di Catania.

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