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“A Tavula cunzata” V edizione, Masseria Carminello ancora una volta esalta la tradizione culinaria siciliana

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L’edizione 2016 della rassegna culinaria ospitata a Masseria Carminello Valverde, costituisce l’ennesimo successo di questa felice intuizione di Antonio Rosano e Giovanni Samperi, i quali con la loro attività di ristorazione sono divenuti un importante punto di IMG_5991riferimento della tradizione gastronomica siciliana.

Quest’anno in particolare si è messa in risalto la tradizione popolare della cucina palermitana, grazie alla presenza del noto focacciere palermitano “Nino u Ballerino”, il quale dopo aver conquistato il mondo (Oscar del cibo di strada 2015) con le sue prelibatezze, ha onorato l’invito dei nuovi amici catanesi, che lo hanno atteso con trepidazione.

I fortunati commensali hanno così potuto assaporare le pietanze della tipica osteria, <<’A  Putia>> siciliana, sorta lungo i crocicchi delle strade e trazzere borboniche di transito, e poi insediatasi nei rioni popolari delle città più grandi. Dalle arcaiche <<stigghiulati>>, trecce di budellini d’agnello o di capretto, avvolte sulla cipollina fresca lunga, ben salate, pepate e arrostite all’aperto, alle appetitose pizze scoperte in teglia dagli infiniti gusti, la rosticceria siciliana ha percorso una strada davvero straordinaria e nessuna descrizione può rendere colori, sapori e allettanti odori.IMG_6127

Giovedì sera questa storia s’è ripresentata nella bellissima Masseria Carminello di Valverde, esordendo con gli <<sfinciuna>> bianchi di Bagheria, una sorta di focaccia in teglia, formata da una pasta stesa sul fondo ben unto, e con la superfice ricoperta di cipolla tritata,  fettine di tuma o di caciocavallo fresco, e poi origano, pangrattato; olive condite alla palermitana, peperoni, provola delle Madonie al tagliere  e la squisita caponata del Massaro.

I Primi  piatti sono consistiti nella pasta alla palermitana con sarde e finocchietto e negli  anelletti alla palermitana.

Il culmine  della serata s’è però raggiunto con i secondi, grazie all’esibizione danzante  del maestro Nino U’ IMG_6256Ballerino nella preparazione del  Pane “ca meusa”, cioè un tenero panino imbottito di milza soffritta nella sugna, che diventa maritato, quando vi si aggiunge anche ricotta o qualche fettina di caciocavallo,  specialità per la quale a Palermo i suoi affezionati clienti sono rimasti ad aspettare fino a nove ore!

Qui abbiamo avuto il privilegio di esser serviti in men che non si dica,  anzi per alcuni commensali v’è stato pure modo di cimentarsi in una sfida di velocità per la preparazione di questi panini caldi. A seguire, il celebre  Pane e Panelle, le crocchelle di patate (Crocchè),  e le   Stigghiole alla palermitana.

Per finire si sono assaporati i dolci tipici palermitani da cassata e scorzanera e gelsomino;  Zibibbo e biscotti reginella.

Alla fine ci siamo sentiti veramente privilegiati per aver goduto di questa bellissima serata allietata dal  maestro Nino, che da anni rende lustro alla Sicilia in tutto il mondo;  profondamente grati ad Antonio e Giovanni  per la loro cordialità, competenza, passione per il buon cibo della tradizione siciliana, che continua il suo percorso alla Masseria Carminello di Valverde.

Pietro Benina

 

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