Politica

A Tremestieri bocciata la mozione 5 stelle per una biblioteca comunale

 

Riceviamo e pubblichiamo integralmente

Nella seduta di Consiglio Comunale di martedì 31 maggio 2016 è stata discussa la mozione del consigliere pentastellato Domenico Di Guardo che intendeva impegnare la giunta comunale a realizzare una biblioteca a Tremestieri centro nei locali della Villa Immacolata (ex-palmento ristrutturato). Allo stato attuale, infatti, non esiste un centro culturale e una biblioteca ubicati nell’area centrale del paese Pedemontano Etneo. L’edificio originariamente destinato a questo uso è Villa Immacolata che attualmente, per esigenze dell’ente, ospita gli uffici dei Servizi Sociali. La proposta del Movimento 5 Stelle di Tremestieri Etneo aveva come obiettivo lo spostamento degli uffici comunali in altra sede da individuarsi nella villa assegnata al Comune tra i beni confiscati alla mafia o negli spazi da ridefinirsi nell’edificio sito in via Majorana. Il consigliere a 5 stelle ha inteso sottolineare che i cittadini di Tremestieri Etneo hanno bisogno di uno spazio di aggregazione culturale indirizzato specificatamente ai bambini e ragazzi della scuola primaria con momenti ludico-educativi che potrebbero essere gestiti anche da associazioni di volontariato. Oltre un anno fa, il meetup locale del Movimento 5 Stelle, aveva raccolto dai genitori delle scuole primarie del Comune di Tremestieri Etneo delle donazioni in libri per la “Biblioteca che non c’è” riscontrando sensibilità rispetto al tema culturale e alla questione che vede la totale assenza di strutture idonee alla corretta crescita dei propri figli. La mozione, in definitiva, avrebbe impegnato la giunta a ricercare nel breve-medio tempo la soluzione, anche finanziaria e gestionale, per trasferire gli uffici presenti a Villa Immacolata e realizzare la biblioteca al centro fermo restando già una cospicua dotazione di volumi conservati per tale destinazione. Nonostante la bontà della proposta e della sua fattibilità, previo studio gestionale da parte dell’amministrazione comunale, i consiglieri di maggioranza hanno fatto in modo di non approvarla trincerandosi sulla non opportunità viste le ristrettezze economiche dell’ente. Inspiegabile motivazione, sostiene il consigliere Di Guardo, poiché la realizzazione della biblioteca sarebbe quasi a costo zero dovendo semplicemente trasferire degli uffici e utilizzare un locale comunale esistente e idoneo.

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