Cronaca

Acireale, in manette la “banda del Postamat”

Acireale. Nella notte tra sabato 20 e domenica 21 febbraio è stato assalito il Postamat dell’ufficio postale di Piano D’Api ad Acireale con il “consueto” metodo dell’escavatore. Gli agenti del commissariato di Acireale, immediatamente giunti sul posto, hanno avviato le indagini e le ricerche in merito.

Nel corso della mattinata dai servizi tecnici si appurava che l’escavatorista CONTARINO Maurizio, in compagnia di RUSSO Christian, PAPALE Giuseppe e MAGRI’ Salvatore, si stava recando ad Acireale, verosimilmente per spartirsi il provento del delitto commesso in nottata.

Detto assunto derivava dalla circostanza che, da un’attenta analisi dei contatti del predetto CONTARINO, registrati nel pomeriggio del sabato precedente, si verificava che questi, in maniera criptica, aveva richiesto a MASSIMINO Mariano, soggetto di Acireale, la disponibilità di un “fabbro”.

D’intesa con la Procura della Repubblica, veniva approntato, pertanto, un mirato servizio che vedeva l’impiego di diverse pattuglie della Squadra Mobile, con il supporto di personale del Commissariato di P.S. di Acireale.

Grazie all’apparecchiatura G.P.S. installata sull’autovettura del CONTARINO Maurizio si giungeva in località Pennisi – frazione di Acireale – laddove all’interno di un’officina meccanica – risultata riconducibile a PETTINATO Antonino – attrezzata di flex ed altre apparecchiature – la banda che aveva effettuato il furto si apprestava ad aprire il bancomat ancora intatto.

Nel corso dell’intervento eseguito dagli uomini della Squadra “Antirapine” e del Commissariato P.S. di Acireale, i malviventi tentavano la fuga: sette di essi venivano catturati mentre altri due/tre riuscivano a sfuggire. Nella circostanza, gli operatori esplodevano alcuni colpi d’arma da fuoco in aria.

Sul posto venivano rinvenuti e sequestrati un’autovettura Alfa Romeo 147 – all’interno della quale erano riposte parti del bancomat -, risultata provento di furto, ed un autocarro Fiat Iveco.

L’apparecchio ATM, con all’interno 45.000,00 euro, veniva restituito al responsabile delle Poste Italiane intervenuto in loco.

Le attività sono proseguite per l’intera giornata anche allo scopo di rintracciare le persone sfuggite alla cattura.

Espletate le formalità di rito, gli arrestati sono stati associati presso la casa circondariale di Catania  “piazza Lanza” a disposizione dell’A.G.

In manette sono dunque finiti:

  1. CONTARINO Maurizio (cl. 1969), pregiudicato;
  2. RUSSO Christian (cl.1993);
  3. PAPALE Giuseppe (cl.1988);
  4. MAGRI’ Salvatore (cl.1979) pregiudicato;
  5. VERGA Vincenzo (cl.1974), pregiudicato;
  6. MASSIMINO Mariano (cl.1986), pregiudicato;
  7. PETTINATO Antonino (cl. 1964), pregiudicato.

In alto