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Acireale. Testa d’agnello all’On. D’Agostino e bomba carta all’auto della moglie del sindaco

sindaco Barbagallo

Acireale. Una notte movimentata quella che ha vissuto la città di Acireale, un capitolo brutto che lascia non poca preoccupazione. Intorno alla mezzanotte, ignoti hanno fatto esplodere una bomba carta sull’auto della moglie del sindaco Roberto Barbagallo (due mesi fa era stata incendiata proprio la smart del primo cittadino). Stando alle prime ricostruzioni sarebbero stati due uomini in sella ad un mezzo a due ruote. Non appena si è sparsa la notizia in molti sono accorsi a prestare solidarietà al sindaco, compreso colui che è considerato il suo riferimento politico: Nicola D’Agostino.

L’amara sorpresa, però, è arrivata proprio a quest’ultimo quando la moglie, di prima mattina, ha trovato una testa di agnello con un proiettile conficcato in testa, appesa davanti il cancello di casa. Due episodi che la logica vuole connessi, due messaggi intimatori chiari. Qualcuno li collega al prossimo bando di gara sui rifiuti e visto che episodi simili sono accaduti anche in altri comuni del catanese, proprio in mezzo a forti scelte decisionali riguardanti i rifiuti, l’ipotesi non appare affatto folle.

La redazione de La Gazzetta Catanese.it esprime la piena solidarietà al sindaco Barbagallo e all’On. D’Agostino. Tanti i messaggi arrivati anche dal mondo politico e delle istituzioni:

“Chi tocca il sindaco di Acireale Roberto Barbagallo o il deputato regionale Nicola D’Agostino tocca tutti noi, tocca il sistema civile e democratico – ha commentato il sindaco di Catania Enzo Bianco -. Considero intollerabile che, dopo l’attentato incendiario all’automobile del sindaco di Acireale di qualche settimana fa, questi criminali abbiano posto una bomba carta nell’automobile della moglie di Barbagallo. Altrettanto sconvolgente e di chiaro stampo mafioso è stata l’intimidazione a Nicola D’Agostino. Per questo ho personalmente chiamato il Capo della Polizia, prefetto Alessandro Pansa, e il questore di Catania Marcello Cardona. Entrambi hanno ben chiara la gravità dell’accaduto e hanno assicurato il massimo impegno per trovare i responsabili dei due gesti. Questi episodi rappresentano la dimostrazione di come chi intende amministrare bene in Sicilia si trova di fronte al pericolo di vergognosi attacchi da parte di uomini mascherati e vigliacchi. Acireale è sotto la pressione della mafia, una realtà forse troppo a lungo sottovalutata. In questi casi la cosa più pericolosa è essere lasciati soli, ma Barbagallo e D’Agostino hanno tutta la società civile al proprio fianco”.

“Esprimo la mia vicinanza  e la mia piena solidarietà al Sindaco di Acireale Roberto Barbagallo, e ai suoi familiari, per il nuovo atto intimidatorio compiuto ai suoi danni,  la scorsa notte”.  Queste le parole del sindaco di Santa Venerina Salvatore  Greco, appena appreso del nuovo vile gesto intimidatorio compiuto, la scorsa notte,  ai danni del sindaco di Acireale Barbagallo in cui una bomba carta è stata fatta esplodere ad Acireale tra il portone dell’abitazione del sindaco e l’auto della moglie che era parcheggiata sotto casa che ha riportato alcuni danni. L’ennesimo gesto riprovevole che ci lascia increduli – aggiunge il sindaco Greco  – e che dimostra l’incapacità della nostra società di trovare soluzioni civili ai problemi”. Ed ancora: “Condanno con forza e fermezza il vile gesto criminale che si inquadra nel clima pesante che vivono gli amministratori locali che operano a servizio dei cittadini ma in condizioni difficili. Spero che sulla vicenda venga fatta luce nel più breve tempo possibile dalle forze dell’ordine e dalla magistratura”.

«Si tratta di un nuovo atto ignobile che colpisce non solo la comunità acese e che condanniamo in maniera decisa – ha affermato il sindaco di Giarre Roberto Bonaccorsi -. Un pensiero di piena vicinanza e solidarietà al sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo ed al deputato regionale Nicola D’Agostino per quanto accaduto loro nelle ultime ore. Ci troviamo di fronte a fatti che ci colpiscono in prima persona,”mirando” ad intimidire con mezzi criminali coloro che ogni giorno rappresentano le istituzioni e spesso non si prestano a condizionamenti inaccettabili”.

Al messaggio di solidarietà inviato questa mattina al collega sindaco di Acireale Roberto Barbagallo – comunica il sindaco di Aci Castello Filippo Drago -, vittima di un’intimidazione la notte scorsa quando una bomba carta ha danneggiato l’auto della moglie, desidero associare un sentimento di vicinanza all’amico deputato regionale Nicola D’Agostino, bersaglio invece di gravi minacce di morte rinvenute davanti la propria abitazione insieme ad una testa di capretto mozzata. Fatti come quelli accaduti in queste ore ad Acireale non possono che ricevere ferma condanna da ogni parte, ma lasciano anche un notevole sentimento di inquietudine in questo periodo già particolarmente difficile per chi è chiamato dal popolo ad amministrare la cosa pubblica.
Ritengo che, in un momento come questo, dobbiamo stare tutti uniti e compatti a prescindere dalle appartenenze politiche, non abbassando la guardia di fronte a gesti del genere per mantenere la schiena dritta ed affermare sempre il principio di legalità e trasparenza.

 

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