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Adrano Basket senza “ali” perde, ma non molla l’Orsa

Chiusura del girone d’andata senza lunghi per la squadra di coach Bonanno, Orsa perfetta chiude la partita già all’intervallo lungo (54-32); seconda parte di cuore e – complice l’usanza  natalizia di addobbare alberi con – “palle” senza le quali nemmeno con un nuovo  Hakeem Olajuwon “The Dream” nel pitturato si riuscirà a salvare la categoria.

Sfida chiusa in partenza contro L’Orsa Barcellona di quest’anno, insieme di giovani talenti internazionali, dal carattere ferreo derivato dalla disciplina impartita dal loro coach Beto Manzo, che infatti impongono il loro gioco sin dai primi minuti, sfruttando in attacco la circolazione di palla per andare a colpire al limite dei 24″ Adrano sotto le plance dominio incontrastato del ceco Bernath, 22 pt., coadiuvato da Sindoni H. 18pt, e in difesa  con i piccoli asfissianti in difesa e pronti a colpire in contropiede, transizione, o con ficcanti penetrazioni la difesa schierata sempre in difficoltà dello Sporting Club: Alberione 17 pt, Antoniani 7pt, Cortina 14 pt.

Lo spirito pugnace  dell’Adrano s’è  incarnato sopratutto nella seconda metà partita vinta 42-41, grazie ai dai e vai tra Dario Bascetta, 8 punti, 6 rimbalzi (4 off.), tre assists giocando in post per  Zachow, Alescio; Damiano Russo in attacco 3/5 da tre e 3/3 ai liberi, meglio che in difesa; Ricceri 4 punti, 4 rimbalzi, tre assists, tornato alla versione “apriscatole” dello scorso anno; Mauro Bascetta 13 punti, 3 rimbalzi,  generoso in entrambe le fasi di gioco; Julian Zachow ai saluti in maglia bianconera, 16 punti, 2 assists e 3 rimbalzi, pur non essendo il giocatore d’ordine descritto in estate, specie contro le squadre più forti, s’è fatto apprezzare per applicazione difensiva e talento offensivo, sebbene da tre ha sparigliato pagando le assenze di alternative nel gioco dentro dell’Adrano; Trevis Edwards produce  15 punti ma anche alcune imperdonabili palle perse dovute ad una tecnica non certo “slava”; Alescio continua il recupero attivo con  6 punti in 16 minuti; Amoroso al di là di una palla recuperata dalla “spazzatura”, è talmente abituato a disfarsi della palla che non vede il canestro manco quando è solo, piedi a terra con tre metri di vantaggio sul difensore avversario più vicino. La Manna infortunatosi in allenamento alla caviglia ha mostrato nelle ultime partite di sacrificarsi in difesa, punti rapidi nelle mani, intelligenza cestistica per andare a conquistare rimbalzi di movimento in attacco, speriamo recuperi prontamente e mostri “fame” di giocare e mangiarsi il campo, perchè il basket non è solo questione di centimetri e schiacciate.  

Si confida  gli innesti 2020 inneschino la chimica di squadra dispersa dallo scorso campionato, a prescindere dal livello tecnico più elevato della C Silver 19′-20′, il miracolo per il movimento cestistico adranita è confermare la categoria tramite i play-out.  

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