Cronaca

Adrano, parla Agnese Alberio dopo le dimissioni: “Si è ufficialmente aperta la campagna elettorale”

Agnese Alberio

Adrano. Si è dimessa ieri mattina in consiglio comunale, dopo la triste vicenda che l’ha vista coinvolta assieme al consigliere Vincenzo Maccarrone (già dimessosi alcuni giorni fa), e finalmente Agnese Alberio si concede ai microfoni. L’abbiamo intervistata per sapere cosa l’ha spinta a rassegnare le dimissioni e avere un quadro più chiaro dei fatti riguardanti il famoso video e dell’attuale quadro politico.

Agnese, quando hai maturato la decisione di dimetterti?

“L’idea di dimettermi mi è balenata subito dopo la pubblicazione su Facebook del video e si è concretizzata quando mi sono resa conto che mantenere la carica rischiava di bloccare il comune di Adrano, viste le scadenze imminenti a cui deve far fronte il consiglio comunale. Allo stesso tempo non volevo dimettermi perchè volevo continuare a lottare e a mostrare quanto io valga, cosa che a mente fredda ho ritenuto possibile anche senza ricoprire quella carica”

Quale, delle reazioni politiche, ti ha ferita di più?

“Come ho anche detto ieri in consiglio, quelli della gente che prima mi ha espresso la propria vicinanza e poi hanno voluto sfruttare politicamente la cosa, prendendo le distanze. Motivo per cui io ieri ho preso le distanze da loro.”

Nel tuo discorso di ieri hai letto un sms ricevuto da un consigliere comunale, ritieni sia la persona che ha divulgato il video? 

“No, non credo che il mittente di quel messaggio sia la stessa persona che ha divulgato il video. Non so chi mi ha tradito, non ne ho idea. Ho letto quel messaggio perchè è tra quelli che più mi ha fatto male perchè ricevuto da una persona da cui meno me lo aspettavo. Si tratta di una persona che inizialmente si è sbracciato per risolvere la questione e poi alla fine ha preso le distanze, forse per paura o perchè qualcuno ha consigliato cosi. A me la gente senza spina dorsale non piace.”

Torno un po indietro nel tempo. Il video era stato girato il 20 maggio e già stava girando da alcuni giorni prima della pubblicazione su Facebook. Ti aspettavi una reazione di questo tipo?

“Ho capito che la situazione era scappata di mano quando ho saputo che il video era arrivato ai precari, il 14 giugno, quando entrando nel palazzo comunale sono dovuta andare via perchè diversi dipendenti precari avevano preso ad insultarmi. A quel punto sapevo già che da li a poco il video sarebbe divenuto di dominio pubblico.”

Questa sensazione non l’hai avuta quando hai condiviso, per errore, il video nel gruppo Whatsapp?

“Si. Racconto come è andata: il 21 maggio uno dei consiglieri partecipanti alla scampagnata mi chiede nel gruppo di mandare le foto ed i video della serata. Io, ingenuamente e senza rivedere il materiale, ho inoltrato tutto. Dopo averli inviati ho guardato il materiale inviato e mi sono resa conto della pericolosità di quel video, infatti ho chiamato uno per uno tutti i consiglieri presenti nel gruppo chiedendo come favore personale di cancellare quel video, non tanto per la frase che dicevo, ma perchè mi vergognavo dell’immagine che c’era di me in quel video. Ho detto espressamente a tutti testuali parole: << parlo in maniera troppo volgare, mi fa schifo riguardarmi in quelle condizioni, ti prego di cancellare quel video>>. Tutti mi hanno garantito che lo avrebbero cancellato e per me la questione era chiusa, fino agli insulti ricevuti dai precari.”

Avevate bevuto qualche bicchiere di troppo quella sera, come ha affermato Maccarrone nella sua conferenza stampa?

“Era una serata allegra, abbiamo mangiato e abbiamo bevuto qualche bicchiere di vino, come si fa in qualunque scampagnata.”

Ha ragione chi afferma che in vino veritas

“No, anche perchè come ha ben detto qualcuno dei precari in un’intervista mentre vi era lo sciopero io spesso sono passato a trovare i lavoratori in difficolta manifestando la mia vicinanza. Questo non l’ho fatto in modo ipocrita, ma per capire cosa stava succedendo. È stata la serata in se che ha portato quelle battute squallidissime, ma l’intento della battuta era: << loro fanno lo sciopero della fame e noi siamo ad una scampagnata? Ci dovremmo vergognare>>. L’ironia voleva essere rivolta a noi consiglieri e non ai precari, ma il video non è stato interpretato cosi.”

Riuscirai a recuperare la fiducia dei lavoratori precari?

“Non lo so. Posso solo dire che mi sono scusata tante volte, compreso ieri nel mio discorso in aula.”

A giudicare le reazioni lo spazio autogestito che avete realizzato con il consigliere Macarrone ha alimentato le reazioni della società civile, anzichè placarle…

“Credo che molti abbiano dato attenzione non tanto alle scuse, ma alle accuse. Lo spazio autogestito aveva anche l’intento di far capire che dietro questa vicenda c’era un piano diabolico messo su da qualcuno.”

Forse darebbe stato il caso di dividere le scuse dalle accuse?

“Probabilmente si, poteva essere una delle scelte da fare. Sono stati giorni difficili, con due persone coinvolte diverse tra loro. Non è stato facile procedere insieme, cosi come era giusto, nel gestire la situazione.”

Perchè hai deciso di dimetterti?

“Le dimissioni nascono dalla volontà personale di non voler bruciare la mia prima esperienza politica”.

Quindi questa non sarà la tua unica esperienza in politica?

“Probabilmente no. Avrò bisogno di tempo per riflettere su tutto, perchè sono stata travolta da un ciclone. Ma probabilmente questa non sarà la mia unica esperienza politica”.

Credi che le tue dimissioni e quelle di Maccarrone nascano dalle medesime motivazioni?

“No. Per il vissuto diverso che ognuno di noi ha.”

Entrambi però escludete un coinvolgimento di natura politica nella scelta…

“Esattamente”.

Come mai, secondo te, Maccarrone ritiene necessarie le dimissioni da consigliere comunale e non dalla carica nel GAL Etna? 

“Maccarrone avrà fatto le sue valutazioni, questa domanda dovresti rivolgerla a lui…”

Come hai giudicato l’atteggiamento dell’opposizione?

“Mi ha fatto molto arrabbiare, e non per il gesto il se che politicamente ci sta (anche se non lo condivido), ma per le persone che hanno agito in questa maniera. Tra i 13 consiglieri di opposizione alcuni, con coerenza, non hanno manifestato vicinanza, non mi hanno chiamata, per cui mi aspetto questo atteggiamento. Ma la maggior parte di loro mi chiamavano ogni giorno per sincerarsi delle mie condizioni e garantendo la loro difesa sulla questione. L’ipocrisia che sta dietro questa cosa mi fa imbestialire, anche perchè in consiglio comunale io forse sono la persona che ha mantenuto ottimi rapporti personali ed umani con tutti, membri della maggioranza e dell’opposizione. Questa è la moneta con cui si ripaga la lealtà di una persona?

Cosa causeranno queste dimissioni all’interno del consiglio comunale?

“Il caos. Aldilà delle dimissioni, ritengo che il caso in se lascerà degli strascichi anche nelle consiglieri rimasti che sono stati coinvolti indirettamente in questa vicenda. Adesso si aprirà la stagione della diffidenza perchè questo caso ha evidenziato che non ci si può fidare di nessuno.”

Contribuisce anche il fatto che si avvicina la campagna elettorale?

“Certamente, anzi credo che da questo momento si è aperta la campagna elettorale. Per chi entrerà ora in consiglio, Scardina e Russano, sarà difficile inserirsi in un contesto di questo genere e non vorrei mai essere nei loro panni.”

Questa vicenda ha destato molto interesse nell’opinione pubblica, come nessun tema serio che riguarda la città. Di cosa dovrebbero davvero preoccuparsi, secondo te, i cittadini di Adrano?

“In questo momento ciò che preoccupa è la situazione economico-finanziaria del comune di Adrano, questione che potrebbe avere ritorsioni sul futuro lavorativo dei nostri precari. È noto che la corte dei conti abbia inviato al comune delle note in cui chiedeva spiegazioni su determinati punti e ci sono alcune criticità importanti da affrontare. Spostare l’attenzione sul video potrebbe essere stata una mossa per fare, su questa tematica, uno sgambetto all’amministrazione Ferrante”.

In merito alle note della corte dei conti l’amministrazione Ferrante ha delle responsabilità o sono colpe che riguardano le amministrazioni precedenti?

“Alcune riguardano le amministrazioni precedenti, altre no. Questa amministrazione non è aiutata da responsabili di settore che sappiano tenere il polso della situazione perchè tante volte ci siamo ritrovati a fronteggiare scadenze imminenti per colpa dei dirigenti. Il gruppo consiliare di cui ho fatto parte ha più volte richiesto, anche in consiglio, maggiore velocità e più informazione agli uffici preposti.”

Quindi questa amministrazione ha delle responsabilità?

“Se questa amministrazione ha delle responsabilità se le assumerà, non mi sento di dare un giudizio. Il tempo ci darà delle risposte. Si stanno facendo numerosi tentativi per evitare il dissesto e su questo posso assicurare che qualcuno sta lavorando, cito su tutti gli assessori Calambrogio e Sapia”.

Qual’è l’impronta che avete lasciato alla città?

“Ritengo che come gruppo abbiamo lasciato tanto, lavorando sia dentro il consiglio comunale che fuori, con le iniziative che abbiamo sempre promosso e stando sempre accanto ai cittadini. Credo che nessuno ci possa togliere il merito di tutto il movimento che abbiamo cercato di creare per i cittadini, di tutti gli eventi a costo zero e di tutte le attività portate avanti per far smuovere questa città”.

 

 

 

 

 

 

 

 

Il primo Network in franchising di quotidiani online

Testata giornalistica ai sensi della Legge 103/2012. Direttore Responsabile Dario Lazzaro. Tutti i contenuti de lagazzettacatanese.it sono di proprietà di Associazione Il Cirneco, C.F.: 93197970879
Per i comunicati stampa, testi e immagini dovranno essere inviati alla email [email protected]
Per la tua pubblicità su questa testata: Responsabile commerciale Simone Cirami – [email protected] – Mob: +39 327 77 03 240.

Scarica l'App de LaGazzettaCatanese.it

Copyright © 2015 Associazione Il Cirneco

In alto