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All'”allenamento” della Vibonese il Catania fa la sua figura: 5-0 per i calabresi. Camplone a rischio esonero?

Indecente sconfitta del Catania di Camplone contro la Vibonese nel decimo turno del campionato di Serie C. 5-0 per i padroni di casa in una gara in cui i rossazzurri non sono mai scesi in partita.

Alle lettura delle formazioni, si nota come, complice le assenze di Saporetti, Esposito e Mbende il tecnico Camplone è obbligato a schierare il giovane Noce al centro della difesa per far coppia con Silvestri mentre a centrocampo Welbeck e Dall’Oglio ritrovano la maglia da titolare e Rossetti in attacco vince il ballottaggio con Barisic.

In casa Vibonese, l’allenatore Modica si affida anch’egli al 4-3-3 cercando di riscattare la sconfitta pesante della settimana precedente contro la Virtus Francavilla (6 a 2 per i pugliesi).

Dopo appena 180 secondi di gara, i padroni di casa passano in vantaggio: errore d’intesa tra Silvestri e Noce, con quest’ultimo che viene anticipato da Bubas proprio al limite dell’area i rigore. Il numero 10 rossoblù entra in area e mette al centro dove l’accorrente Bernardotto spinge in rete per il vantaggio della Vibonese.

Avvio da incubo per i rossazzurri come già successo contro la Reggina ed ancora un errore difensivo da matita rossa per un reparto arretrato che continua a non dare sicurezza.

Il goal segnato immediatamente galvanizza gli uomini di casa che dieci minuti dopo vanno vicini al raddoppio con Berardi la cui conclusione mancina si stampa sul palo.

Il Catania sembra un pugile al tappeto dopo soli 15 minuti: nessuna reazione, nessun tiro importa, nessuna trama gioco, anzi il gioco viene impostato da Silvestri che dalla retrovie si affida spesso al lancio lungo inconcludente.

Così, intorno alla mezz’ora, la Vibonese va vicina al raddoppio con Bernardotto che con una doppia conclusione impegna Furlan.

Sull’angolo derivante dalla respinta dell’estremo difensore rossazzurro, Pugliese riceve palla dalla bandierina e con un cross beffardo infila la palla all’incrocio dei pali portando il punteggio sul 2-0.

Il Catania non reagisce neanche in questo caso e, eccezion fatta per una conclusione di Di Piazza ben respinta dal portiere Mengoni, la difesa di casa non viene mai impensierita dall’attacco etneo.

Dopo due minuti di recupero l’arbitro manda i 22 in campo negli spogliatoi per l’intervallo da 15 minuti.

Al rientro in campo, il trend non cambia con la Vibonese che gioca approfittando degli errori del Catania.

Al 53esimo Welbeck si fa soffiare palla da Prezioso che al limite dell’area di rigore serve Bernardotto che di destro batte Furlan.

Doppietta per l’attaccante calabrese e altro inizio di tempo assurdo da parte dei rossazzurri che si complica del tutto quando Pinto stende in area Prezioso spingendo l’arbitro a decretare il calcio di rigore.

Dal dischetto Bubas batte Furlan per il 4-0 che consegna la vittoria ai calabresi quando si è solo al 56esimo e l’esito della gara è talmente netto da spingere i quasi duecento sostenitori rossazzurri a lasciare le gradinate dello stadio e tornare a Catania come messaggio di sdegno verso una squadra che non si batte in campo e non suda la maglia rossazzurra.

Nella restante mezz’ora di gioco si registrano solo l’espulsione di Dall’Oglio, il rientro in campo di Bucolo e Biagianti e proprio allo scadere il quinto goal della Vibonese ad opera di Allegretti.

Una disfatta incredibile quella subita dal Catania. La quinta sconfitta esterna consecutiva ma, a differenza delle precedenti quattro, questa contro la Vibonese porterà delle conseguenze inevitabili perché oggi la squadra non è scesa in campo, non è stata mai in partita e non ha mostrato la minima reazione al vantaggio calabrese.

Troppe, quindi, le sensazioni che dal punto di vista caratteriale questa squadra è molto fragile e che, forse, non c’è il giusto feeling tra giocatori ed allenatore.

Già in altre gare Camplone aveva affermato di aver provato qualcosa in allenamento che in campo durante la partita non ha poi visto.

Oggi non crediamo che Camplone volesse questo tipo di partita e, pertanto, la società è chiamata a prendere dei provvedimenti in base anche alle responsabilità che la proprietà gli ha affidato.

Sollevare dall’incarico il mister potrebbe risultare una soluzione necessaria ma, forse, la situazione economica non lo consente (il Catania ha ancora sotto contratto il tecnico Sottil). Il gruppo che si è formato in estate non è così compatto e competitivo come si sperava ed è obbligatorio trovare delle soluzioni.  

Non è accettabile la sconfitta di oggi e con questo tipo di prestazioni il campionato è già finito quando siamo solo a fine ottobre…

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