Cronaca

Allerta meteo arancione in Sicilia per venerdi 12 ottobre, scuole chiuse in molti comuni

L’odierno bollettino diramato dal Dipartimento Regionale di Protezione Civile annuncia, per la giornata di domani, livello di preallerta (arancione) per il rischio idrogeologico. 

Secondo le previsioni si potranno verificare, a partire dalle prime ore della giornata, precipitazioni da sparse a diffuse a carattere di rovescio o temporale alternati a rovesci di forte intensità. I fenomeni potrebbero essere accompagnati da forte vento e saranno possibili grandinate e attività elettrica. 

Si invitano pertanto i lettori, in caso di avverse condizioni meteorologiche, ad uscire solo se strettamente necessario ed evitare le strade solitamente soggette ad allagamenti. 

In via precauzionale hanno emesso un’ordinanza di chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado i sindaci dei seguenti comuni:

Catania (chiusa anche l’università)

Paternò 

Biancavilla

Adrano

Anche in altre province si registrano analoghe ordinanze, soprattutto nel messinese (S. Teresa di Riva, S. Alessio Siculo, Taormina, Giardini, Letojanni, Roccalumera, Mandanici, Alì,  Alì Terme, Scaletta Zanclea, Furci, Savoca, Limina, Gallodoro, Mongiuffi Melia Castelmola, Fiumedinisi, Nizza e Pagliara) per i grossi rischi legati al dissesto idrogeologico che minaccia buona parte del territorio.

Buona parte dei comuni della provincia etnea non ha preso alcun provvedimento sull’apertura delle scuole. Il motivo lo spiega bene il sindaco di Belpasso, Daniele Motta, che con un post specifica che chiuderà le scuole sono in caso di allerta meteo di colore rosso. 

In effetti già in passato di erano sviluppate polemiche per casi di allerta meteo arancione che poi si sono rivelati poco precisi, con giornate di sole che hanno fatto da contorno alle scuole rimaste chiuse. Le scuole andrebbero chiuse soltanto in caso di allerta meteo di colore rosso. Buona parte degli utenti, su Facebook, si sta scagliando contro i sindaci che non hanno preso alcun provvedimento. 

Probabilmente il comune di Catania ha disposto la chiusura a causa degli allagamenti che nei giorni scorsi hanno già messo in ginocchio la città, mentre Adrano, Biancavilla e Paternò, con gli edifici scolastici già provati dalle scosse di terremoto degli ultimi giorni, hanno preferito le vie precauzionali. 

 

 

 

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