Cronaca

“Ambulanza della morte”, adranita accusato di tre omicidi

Un’indagine articolata condotta dai carabinieri di Paternò ha permesso di dare seguito alle operazioni antimafia “Onda d’urto” e “Reset” con l’arresto dell’adranita Davide Garofalo, classe ’75.

L’uomo è accusato di omicidio volontario ai danni di tre persone anziane e malate: le avrebbe uccise le durante il trasporto di pazienti dall’ospedale fino a casa. Per questa ragione l’operazione odierna prende il nome di “Ambulanza della morte“, cosi come era stata definita anche in alcuni servizi andati in onda alcuni mesi fa nel programma televisivo “Le Iene”.

Garofalo avrebbe ucciso gli anziani per agevolare le attività illecite dei clan “Toscano-Mazzaglia-Tomasello” di Biancavilla e “Santangelo” di Adrano. 

Le condotte delittuose, iniziate nel 2012, venivano poste in essere all’insaputa del personale sanitario. Successivamente, al momento della consegna della salma ai familiari, veniva riferito falsamente che il decesso era avvenuto per cause naturali nel corso del trasporto. Attraverso tale condotta gli ambulanzieri incrementavano il loro guadagno, svolgendo altresì il servizio di trasporto e di vestizione dei defunti e percependo un importo di circa 200-300 euro.

Nel corso delle indagini, i militari operanti hanno acquisito numerose cartelle cliniche di pazienti morti dopo le dimissioni dall’ospedale e contemporaneamente hanno sentito numerosi testimoni e parenti delle vittime. Dalle indagini è apparsa evidente l’ampiezza e la gravità del fenomeno, che ha consentito sinora di accertare compiutamente tre episodi. Le indagini proseguono per chiarire i contorni di ulteriori vicende del medesimo tenore.

L’operazione odierna, cosi come le due già precedentemente citate, sono state portate a termine grazie alla testimonianza di un collaboratore di giustizia. 

I particolari degli arresti saranno resi noti dopo la conferenza stampa di metà mattinata. 

In alto