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Amministrative 2015. Inaugurata a Canalicchio la sede del progetto civico TremestieriVivibile

Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

Inaugurata la sede di Canalicchio del progetto civico TremestieriVivibile di Santi Rando, candidato sindaco a Tremestieri Etneo. Larghissima affluenza da parte di cittadini e curiosi che hanno avuto modo di incontrare e conoscere non soltanto il candidato sindaco ma anche i componenti delle quattro liste a sostegno di Rando. Padrone di casa d’eccezione è stato David Simone Vinci, che ha sottolineato “la delicatezza del momento storico e le problematiche che Tremestieri sta dovendo affrontare a rilento, a causa della scarsa attitudine all’amministrazione di chi ha retto il paese negli ultimi anni. Per questo – ha proseguito Vinci – è fondamentale affidare il rilancio di Tremestieri a chi ha dimostrato negli anni di avere competenze e conoscenze adatte ad amministrare un comune difficile e in piena emergenza”. A fargli eco è stato Ferdinando Smecca, presidente del consiglio comunale uscente, che ha rimarcato “la situazione di sudditanza di Canalicchio rispetto alle altre zone di Tremestieri; abbiamo scelto di appoggiare Santi Rando e di sostenerlo in questo suo progetto perchè ha dimostrato di avere a cuore e di conoscere le problematiche peculiari di questa zona, che deve avere trattamento paritetico in merito ai servizi e alla presenza dell’amministrazione”. Molto accorati e convinti gli interventi delle tante donne presenti nella lista Noi per Canalicchio, espressione delle tante istanze della frazione, a testimonianza della centralità che questa zona ha nel progetto civico di Rando. In particolare, Loredana Pappalardo, alla prima esperienza come candidata, ha sottolineato “la sinergia che si è venuta creando: siamo un gruppo coeso e unito in nome di una nobile causa, che stiamo perseguendo in maniera concreta”. A conclusione dell’incontro l’intervento del candidato sindaco Santi Rando, che si è detto “entusiasta del riscontro che il progetto TremestieriVivibile sta riscuotendo tra la gente e della squadra che attorno al progetto stesso sta costruendo le basi per ridare a Tremestieri un’amministrazione e la cura che merita. Donne e uomini che hanno scelto di sposare questa causa lo hanno fatto non per interessi personali, non per logiche legate a poltrone o incarichi, ma perchè sinceramente convinti dalle priorità e dai metodi che insieme abbiamo scelto per rendere Tremestieri un paese nuovamente vivibile”.

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