Cronaca

Ancora controlli ad Aci Castello, sequestro penale per un ristorante

ACI CASTELLO – I controlli straordinari che gli agenti del commissariato Borgo Ognina stanno eseguendo nel territorio di Aci Castello hanno portato, nei giorni scorsi, nuovi risultati. 

I poliziotti, coadiuvati dalla Polizia Forestale della Regione Siciliana, hanno eseguito controlli straordinari mirati alla tutela della salute pubblica e alla prevenzione e repressione dei reati ambientali.

 Particolare rilievo assume il controllo effettuato presso un ristorante ubicato in Piazza Castello che, così come accertato, mediante due canne fumarie in acciaio inox è solito emettere nell’atmosfera fumi, vapori, odori e calore in modo tale da arrecare molestie e disturbo alla vita quotidiana delle persone oltre i limiti della tollerabilità.

Dette emissioni hanno determinato alcuni residenti a sporgere denuncia presso il Commissariato Borgo Ognina che, recatosi in loco unitamente alla Polizia Forestale Regionale, ha effettivamente accertato che detto ristorante ha in uso due canne fumarie allacciate alla cucina e al forno elettrico per convogliare all’interno del pozzo luce, i fumi, i vapori, gli odori e il calore prodotti dall’attività di ristorazione.

Alla luce di quanto rilevato, si è proceduto al sequestro penale preventivo ai sensi dell’art. 321 c.p. dell’impianto e delle canne fumarie e il titolare è stato indagato in stato di libertà ai sensi dell’art 674 c.p. che punisce chi emette fumi e vapori nell’atmosfera arrecando molestie o disturbi alle persone.

Ulteriore fatto di rilievo è che il titolare di un chiosco in zona Piazza Castello è stato colto in flagranza di reato mentre intento ad una gestione illegale dei rifiuti provenienti dall’attività in argomento. Nello specifico, il titolare dell’attività, alle 14 circa, quindi fuori dalle fasce orarie previste per il conferimento dei rifiuti, ha consegnato ad un soggetto non autorizzato un significativo cumulo di rifiuti non differenziati per smaltirli in modo non conosciuto.
Alla luce di quanto esposto, si è proceduto alla contestazione del reato ambientale di gestione illegale di rifiuti provenienti dall’attività di somministrazione.

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