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Arrestato pescatore di Riposto per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina

Personale del Commissariato “Centrale”, a conclusione di una complessa ed articolata attività investigativa condotta con pedinamenti, appostamenti ed intercettazioni telefoniche, ha individuato e tratto in arresto Massimo Greco nato a Giarre nel 1985, residente a Riposto, pluripregiudicato irreperibile dal decorso mese di gennaio, siccome colpito da ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Catania, dovendo espiare la pena di anni 2 e mesi 3 di reclusione perché riconosciuto colpevole dei reati di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento di ingresso clandestino o irregolare di soggetti extracomunitari sul territorio nazionale.
L’attività investigativa condotta a seguito del fermo di un TIR sull’autostrada ME-CT avvenuto nel luglio 2010 che trasportava 81 egiziani, consentì agli inquirenti di arrestare 14 persone di nazionalità egiziana ed italiana, tra cui il Greco, ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di cui sopra nonché di estorsione e tratta di esseri umani, facenti parte di una più vasta organizzazione con base ad Alessandria d’Egitto dedita al turpe traffico. In particolare il Greco, di professione pescatore, nell’ottobre 2010 utilizzando il suo peschereccio, trasportò extracomunitari, prelevati al largo della costa ionica da un’imbarcazione “madre” sbarcandoli a Riposto.
Ultimate le formalità di rito, il Greco è stato associato alla casa circondariale di Piazza Lanza a disposizione della competente A.G.

@MilazzoDario

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