Cronaca

Arrusti e spaccia alla pescheria, tre arresti

Catania. Un’attività ambulante finalizzata alla vendita di carciofi arrostiti e…droga. Questa la scoperta delle Volanti della Polizia di Stato che, nella giornata di ieri hanno perquisito i tre ambulanti della bancarella, situata alla pescheria, e la moto ape di cui si servivano. I sospetti, nati da alcune voci giunte agli agenti, si sono rivelati fondati e sono finiti in manette i fratelli FINOCCHIARO Gaetano (classe 1982) e Salvatore (classe 1980) e SICALI Massimo Francesco (1978).

Dagli appostamenti, i poliziotti hanno appurato la “tecnica” usata dai tre: Finocchiaro Gaetano, quello che intascava il denaro, faceva cenno a Sicali Massimo Francesco di andare a prelevare la dose nascosta tra i carciofi, dentro un’Ape Piaggio parcheggiata lì vicino, apparentemente utilizzata per l’attività di vendita dei carciofi; vicino a loro l’altro complice, Finocchiaro Salvatore, custode del “deposito” dov’era nascosto altro stupefacente.

A quel punto è scattata la perquisizione. Gli operatori hanno bloccato il terzetto sottoponendolo a perquisizione e, insieme a loro, l’Ape. Nella tasca dei pantaloni del Finocchiaro sono stati rinvenuti 405,00 euro, prevalentemente in banconote di piccolo taglio, mentre dentro il furgone è stata rinvenuta una busta contenente 26 dosi di hashish, poi quantificate in grammi 45 circa. Addosso a Finocchiaro Salvatore è stato trovato un mazzo di chiavi di un’autovettura, poi risultata di sua proprietà, al cui interno è stata trovata una busta di marijuana, del tipo “Skunk”, poi quantificata in grammi 400 circa lordi, nonché una cassetta corazzata, chiusa a chiave, contenente un bilancino di precisione e 230 grammi circa di hashish. Per tutti gli arrestati, il P.M. di turno ha disposto la reclusione presso il carcere di piazza Lanza.

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