Politica

Assemblea Nazionale Anci, a Bianco la “Croce di Lampedusa”

Riceviamo e pubblichiamo integralmente.
All’assemblea dell’Anci di Bari, in occasione della Tavola Rotonda “Salute e Sport per il benessere nelle città italiane”, il Presidente del Comitato di Biosicurezza della Presidenza del Consiglio e dell’Health City Institute, Andrea Lenzi, ha consegnato al sindaco di Catania Enzo Bianco, Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ancia la “Croce di Lampedusa” realizzata dallo scultore Francesco Tuccio con i legni dei barconi approdati a Lampedusa, per l’impegno dei Sindaci Italiani e di Catania in particolare per l’accoglienza dei migranti.
L’Health City Institute ha organizzato, nell’ambito dell’Assemblea nazionale dell’Anci in corso a Bari, la Tavola rotonda “Salute e sport per il benessere nelle città”, in collaborazione con Anci, Coni, Italian Barometer Diabetes Observatory (Ibdo) Foundation, Istituto per la Competitività (I-Com), Sport City 3.0 e il consorzio delle Città metropolitane, per sensibilizzare i sindaci italiani sulla promozione della Salute e dei corretti stili di vita, anche e soprattutto attraverso l’incentivazione all’attività motoria e sportiva.
La città di Catania è impegnata da tempo su questi temi e l’amministrazione comunale è convinta fautrice come la tutela della salute dei propri cittadini e il recupero funzionale del verde urbano sua una priorità sulla quale investire.
L’indagine periodica Istat “Aspetti della vita quotidiana” sui comportamenti degli italiani, mette in luce come il nostro sia un Paese essenzialmente pigro. Solo un concittadino su 3 (33,3%) dichiara di praticare uno o più sport nel tempo libero e la pigrizia cresce da nord a sud: i sedentari sono circa il 30% al nord, circa il 40% al centro, ben oltre il 50% al sud. I più alti tassi di sedentarietà, intorno al 55%, si riscontrano nelle regioni che mostrano in contemporanea i maggiori tassi di obesità: Puglia, Campania, Calabria. Rileva ancora l’Istat che, la sedentarietà è più elevata nei piccoli centri e nelle periferie delle aree metropolitane (oltre il 40%) e meno nelle città metropolitane (poco oltre i 35%).

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