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Attaguile sulle dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Misterbianco

Angelo_Attaguile

Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

“Le dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Misterbianco Nino Di Guardo sono di una gravità inaudita – commenta l’on. Angelo Attaguile segretario della Commissione nazionale Antimafia– a tal punto che il primo cittadino misterbianchese, a mio avviso, adesso non può far altro che chiedere scusa alle forze dell’ordine e dimettersi un istante dopo dalla carica istituzionale che ricopre”.

“I sbirri se ne devono andare, picchi i sbirri ci fanno schifo”.

Sono queste le dichiarazioni del sindaco del PD Nino Di Guardo, rivolte a Marcello Russo, un consigliere comunale che di professione fa il carabiniere, che hanno suscitato l’indignazione dell’opinione pubblica con numerosi consiglieri comunali che hanno ritenuto doveroso fare un manifesto per prendere le distanze dal primo cittadino Di Guardo ed esprimere solidarietà all’Arma dei Carabinieri. Parole pronunciate peraltro durante la seduta del civico consesso dello scorso 15 giugno.
Una seduta nel corso della quale il sindaco Di Guardo, sempre rivolgendosi al consigliere che di professione fa il carabiniere, ha aggiunto:

“Un consiglio le voglio dare, non si avventuri in strade che non conosce picchì ci puonu essere puttusa e si sdurruba da rintra a duoppu cu u veni a pigghia ca pisa oltre 150 chili, Maresciallo io per il suo bene lo dico. Maresciallo si faccia la sua strada e non faccia strade che sconosce. Cu c’ho potta duocu, tutto ca gira, tuttu ca fa denunce, lei u sbirru a Misterbianco non lo deve fare”.

Secondo Angelo Attaguile, “passa un messaggio gravissimo che un membro delle istituzioni neppure deve permettersi di pensare. Dobbiamo aprire gli enti pubblici alle inchieste, al confronto, alle ispezioni, alle verifiche, alle critiche, perché tutto questo porta trasparenza e molto spesso può offrire un utile contributo per chi amministra. I cittadini e le forze dell’ordine che denunciano disfunzioni – conclude Angelo Attaguile – sono amici degli amministratori e non sbirri da allontanare, termine che offende tutti gli uomini delle forze dell’ordine che ogni giorno rischiano la propria incolumità per garantire serenità alla nazione. Invito, pertanto, Di Guardo alle dimissioni ed esprimo piena solidarietà al consigliere Russo. Nei prossimi giorni, infine, mi farò carico d’investire la commissione nazionale Antimafia della vicenda e chiederò che tutti gli atti, in primis il verbale della seduta del consiglio comunale in questione, siano trasmessi alla commissione Nazionale Antimafia”.

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