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Autismo. Catania incontro per l’istituzione della figura dell’assistente ad personam per soggetti autistici e disabili

Un interlocutore unico per tutta l’Amministrazione che si occupi dei problemi dell’Autismo.
Questa la proposta, accolta con entusiasmo dai rappresentanti delle associazioni di familiari, lanciata oggi dal sindaco di Catania Enzo Bianco nel corso di una riunione organizzata nell’ambito della Giornata dell’Autismo svoltasi nella Sala Giunta di Palazzo degli elefanti e alla quale hanno partecipato, oltre all’assessore al Welfare Angelo Villari, alla consigliere comunale Elisabetta Vanin e a Francesco Marano, consulente del sindaco per i rapporti istituzionali, i presidenti di  “Autismo oltre” Pippo Bellomo, di “Futuro per l’Autismo” Vera Caltabiano, de “Il sorriso di Riccardo” Maria Teresa Tripodi e dell’associazione Pedagogisti clinici Rita Calderone. A discutere c’erano anche alcune famiglie con i loro bambini.
L’incontro è stato organizzato per fare il punto sull’attuazione della delibera approvata nei giorni scorsi all’unanimità dal Consiglio comunale di un regolamento atteso dalle famiglie da 22 anni e che, come prevede la legge 104 del 1992, introduce la figura dell’assistente ad personam all’autonomia e alla comunicazione per sordi, ciechi, autistici e soggetti colpiti da paralisi cerebrali. Una figura estremamente specializzata e dedicata per sostenere gli allievi con patologie sensoriali ed essere di supporto all’insegnante di sostegno.
Il Sindaco, esprimendo soddisfazione per il fatto che il Consiglio abbia approvato l’atto all’unanimità, “segno che sulle scelte importanti siamo tutti uniti“, ha poi ricordato una sua esperienza personale nell’assistenza a bambini con problemi cognitivi nell’istituto Giovanni XXIII di Nesima, sottolineando il grande arricchimento umano che ne aveva tratto.
«Il fatto che la spending review – ha detto – abbia colpito pesantemente i Comuni, non deve impedirci di fare scelte come questa: un’Amministrazione comunale civile deve prestare un’adeguata attenzione ai meno fortunati. Quindi troveremo le risorse, ma dobbiamo spenderle bene”.
Bianco ha poi lanciato l’idea dell’interlocutore unico per i problemi dell’Autismo.
«Dal nostro incontro di oggi – ha detto – sono risultate subito evidenti le difficoltà di rapporti con la Pubblica amministrazione, quell’essere sballottolati da un ufficio all’altro. Ecco perché vorrei proporvi una figura di referente unico per qualunque parte del Comune si debba interloquire. Sarà poi quel funzionario a dover contattare gli altri uffici».
L’idea è stata accolta con favore, tanto che i rappresentanti delle associazioni hanno chiesto di estendere il modello anche ad altre istituzioni sanitarie e scolastiche.
«Già da lunedì – ha promesso l’assessore Villari – ragionerò con il direttore del mio assessorato per individuare queste persone che, come ha giustamente sottolineato il Sindaco, vanno scelte tra quelle culturalmente più disponibili. Inoltre proseguiremo con le associazioni quel dialogo ormai consolidato: tutti i passaggi successivi nel percorso del regolamento approvato saranno discussi e condivisi con i rappresentanti delle famiglie».
Grande soddisfazione è stata espressa anche dalla consigliere Vanin che ha sottolineato come «Il percorso intrapreso dall’Amministrazione e dal Consiglio comunale deve proseguire, perché ha rappresentato un momento di autentica democrazia partecipata, un traguardo raggiunto tutti insieme».

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