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Avellino-Catania 1-2: i rossazzurri si ritrovano e ottengono i 3 punti con merito

Allo stadio “Partenio” di Avellino il Catania di Giuseppe Raffaele affronta i padroni di casa allenati da Piero Braglia, ex calciatore rossazzurro negli anni ’80. Il calcio d’inizio della gara, previsto originariamente per le ore 15, è stato posticipato alle 17:30 a causa della positività al tampone di Miguel Angel Martinez che ha costretto il portiere spagnolo a restare nel capoluogo etneo e saltare la trasferta in terra irpina. In giornata, tutto il gruppo rossazzurro ha sostenuto un altro giro di tamponi con esito negativo per tutti i componenti.

Data l’assenza forzata di Martinez, Gianluca Cristaldi, anche oggi in panchina per sostituire Raffaele che sconta la seconda delle quattro giornate di squalifica, schiera in porta Alessandro Confente, portiere ex Siena e Reggina giunto nell’ultima giornata di calciomercato per sopperire all’infortunio di Santurro. Per il resto la formazione è la stessa che ha pareggiato domenica scorsa contro la Turris sul neutro di Lentini, con la sola eccezione di Giacomo Rosaia che prende il posto di Biondi a centrocampo. In avanti confermato il duo Pecorino e Reginaldo con Sarao che inizia la gara ancora dalla panchina. In casa Avellino, Braglia ha recuperato solo negli ultimi giorni alcuni calciatori negativizzati dopo diverse settimane che hanno costretto la società campana a saltare tre partite (l’ultima partita ufficiale giocata dall’Avellino è dello scorso 11 Novembre) per l’indisponibilità di buona parte della rosa. Nei biancoverdi parte della panchina un ex conoscenza rossazzurra, ovvero Riccardo Maniero, protagonista con la maglia del Catania nel campionato di Serie B 2014-2015 quello concluso con lo scandalo dei “Treni del Goal”.

L’avvio di gara, avvolto in una lieve nebbia scesa sul capoluogo irpino dopo l’intensa pioggia caduta nel pomeriggio, vede i padroni di casa prendere il pallino del gioco stazionando quasi costantemente nella metà campo etnea. Al decimo minuto, però, i rossazzurri si fanno vedere con Rosaia che controlla di petto e prova la conclusione al volo dal limite dell’area di rigore, ma il tiro finisce alto sopra la traversa della porta difesa dal portiere Leoni. Al 12esimo è Maldonado ad andare vicino al goal con tiro al volo a seguito di una respinta della difesa avellinese, ma il tiro del centrocampista ecuadoriano viene deviato in angolo dal portiere avversario. Al 15esimo ancora Catania vicino al goal con Pinto che di testa intercetta un cross di Calapai e manda la sfera di poco alto sopra la traversa. Buon avvio da parte dei rossazzurri che, dopo i primi dieci minuti iniziali, si sono fatti vedere pericolosamente nelle metà campo avversaria. Al 19esimo ancora Catania pericoloso quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Reginaldo spizzica il pallone calciato da Rosaia e la palla giunge dalle parti di Silvestri che non riesce nella deviazione vincente. Al 33esimo, dopo una lunga fase in cui le due squadre hanno allentato il ritmo, si fa vedere in avanti l’Avellino con Ciancio, altro ex della gara, che mette al centro un pallone interessante che Santaniello non riesce a girare a rete. Al 44esimo Catania vicinissimo al vantaggio: ancora un corner per i rossazzurri calciato da Rosaia che tocca a Pinto il quale cross di prima intenzione trovando al centro dell’area di rigore la deviazione di Pecorino che, pur non colpendo bene, impegna il portiere avversario ad una deviazione miracolosa che toglie letteralmente il pallone dalla porta strozzando in goal l’esultanza dei rossazzurri.  Al 47esimo l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi al termine di un primo tempo che ha visto una gara abbastanza equilibrata con l’Avellino a fare la gara ed il Catania avere le migliori occasioni per andare al goal, in particolar modo l’ultimo capitata sui piedi di Pecorino.

Il secondo tempo ricomincia con gli stessi 22 interpreti della prima frazione di gioco e dopo un avvio di marca avellinese, il Catania passa al quinto minuto: ripartenza importante dei rossazzurri con Pinto che manovra palla sulla trequarti e appena arrivato al limite dell’area di rigore serve sulla destra l’accorrente Welbeck che mette al centro un cross teso che trova la deviazione del difensore dell’Avellino Miceli che colpisce malamente e manda il pallone nella propria porta. Catania in vantaggio grazie ad un episodio fortunoso, ma che certifica il buon approccio mentale con il quale è sceso in campo al Partenio.

L’Avellino prova a reagire ma le idee di gioco dei padroni di casa scarseggiano e in zona mediana Maldonado, Welbecke Rosaia hanno la meglio sui centrocampisti avversari e così i minuti scorrono senza che Confente venga minimamente tirato in causa da gli attaccanti dell’Avellino. Al 64esimo proprio Rosaia è costretto a lasciare il campo a causa di un affaticamento (il numero 8 rossazzurro è reduce da un problema muscolare) ed entra Kevin Biondi, mentre poco dopo è Braglia ad inserire Maniero e Tito al posto di Burgio e Santaniello.

È il Catania, però, a farsi ancora pericoloso in avanti e al 66esimo arriva il raddoppio: Pinto lavora un buon pallone sulla sinistra e appoggia dietro per Reginaldo che lancia di prima in area per Biondi; il numero 21 controlla bene il pallone, guarda in area e scodella al centro un cross che Pecorino spinge in rete di testa per il 2-0 del Catania. Terza rete stagionale per il numero 31 rossazzurro che partita dopo partita sta dimostrando di meritarsi la maglia da titolare e sta mantenendo quanto di buono si era detto sul suo conto.

Al 72esimo ancora Catania vicino al goal con Reginaldo che crossa al centro, Leoni manca l’uscita e Pinto si ritrova il pallone sulla testa ma non riesce a depositare in rete. Un minuto dopo Cristaldi richiama in panchina Calapai, ammonito, e Reginaldo inserendo al loro posto Albertini e Sarao, non cambiando lo schieramento in campo. Al 75esimo Avellino pericoloso con Fella che da buona posizione calcia al volo di destro mandando di poco la palla fuori alla destra del palo della porta difesa da Confente. Al 79esimo su calcio di punizione dai 25 metri De Francesco colpisce la barriera e sulla ribattuta lo stesso centrocampista dell’Avellino calcia al volo trovando la parata in presa di Confente. Gli irpini alzano il proprio baricentro cercando di mettere sotto pressione la retroguardia rossazzurra, ma il Catania si difende bene. All’82esimo interessante ripartenza dei rossazzurri con Welbeck che serve Sarao, ma il numero 9 etneo tenta la conclusione dalla distanza senza però impegnare eccessivamente il portiere avversario. All’88esimo ultimi cambi in casa Catania con Piovanello che prende il posto di Pecorino mentre Maldonado lascia il posto a Noce che va a mettersi al centro della difesa insieme a Silvestri e Claiton con Albertini e Zanchi in linea per una difesa a 5 per chiudere ogni varco alle avanzate dei padroni di casa.

Un minuto dopo, però, arriva il goal dell’ex: Maniero lavora un ottimo pallone sulla trequarti, resiste alla carica di un avversario e di sinistro calcia un tiro che si infila alla sinistra di un incolpevole Confente. Nei quattro minuti di recupero i padroni di casa provano il forcing finale, ma il Catania regge e al triplice fischio finale esplode la gioia dei calciatori rossazzurri che tornano alla vittoria in trasferta dopo aver disputato una buona gara e aver vinto con merito su un campo difficile come quello dell’Avellino.

Vittoria importante dei rossazzurri che ritrovano in un solo colpo i tre punti, la vittoria in trasferta e un impegno costante per tutti i 90 minuti. Infatti, la formazione etnea è stata in partita per tutta la gara giocando un buon primo tempo, in cui poteva anche passare in vantaggio, e una ripresa in cui prima l’autorete di Miceli e poi il goal di Pecorino hanno permesso ai rossazzurri di controllare la gara senza troppa sofferenza fino al goal di Maniero che ha riaperto la gara proprio al 90esimo. Buona la prestazione del centrocampo catanese con Welbeck e Rosaia ottimi interpreti del ruolo di mezzala e di questo ne ha giovato anche Maldonado che ha giocato con maggiore qualità rispetto alle partite precedenti. Da segnalare il terzo goal di Pecorino in 5 partite che dà il peso di come questo classe 2001 può puntare decisamente ad arrivare alla doppia cifra. Adesso, però, l’entusiasmo va subito messo da parte perché bisogna trovare la giusta concentrazione per la gara di mercoledì prossimo contro il Bisceglie nel recupero della decima giornata. Forza Catania, la strada è quella giusta.

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