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Bianco e Ardizzone incontrano Juncker a Bruxelles. Consegnata targa-ricordo per il 60° anniversario della Conferenza di Messina

Ieri a Bruxelles il sindaco Bianco, capo della delegazione italiana del Comitato delle Regioni ed il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Giovanni Ardizzone, hanno consegnato a Jean-Claude Juncker, una targa-ricordo per il 60° anniversario della Conferenza di Messina.
Inoltre Bianco e Ardizzone hanno dichiarato: “Abbiamo invitato il Presidente a promuovere una conferenza della Commissione europea sulle relazioni nell’area euromediterranea ma anche sul tema delle migrazioni. Juncker ha detto di non aver mai visitato la Sicilia e noi abbiamo proposto Taormina come sede della conferenza”.
Bianco ha aggiunto: “La Conferenza di Messina diede il via ai Trattati di Roma, un appuntamento importante per la nascita dell’UE. Quando con il presidente dell’Ars e con tutta la delegazione italiana al Comitato delle Regioni abbiamo consegnato al presidente Juncker una targa commemorativa, abbiamo appreso che nel suo studio vi è proprio una foto della Conferenza di Messina. In quest’occasione lo abbiamo invitato a promuovere una conferenza della Commissione sul tema delle relazioni e delle reti all’interno dell’area euromediterranea ma anche sul tema delle migrazioni. In linea di principio il Presidente della Commissione europea ha accolto il nostro invito, ha detto di non aver mai visitato la Sicilia e noi abbiamo proposto Taormina che sarebbe una sede ideale anche perché vi si tennero i lavori della Conferenza di Messina e speriamo che nella primavera dell’anno prossimo si possa organizzare questo importante meeting su uno dei temi centrali dello sviluppo dell’Ue, quello delle relazioni euromediterranee”.
Juncker, presidente della Commissione europea ha aggiunto: “Sono convinto che la Commissione debba restare ambiziosa. Pensate a un paese piccolo come il Libano, in passato definito la Svizzera del Medio Oriente, che oggi accoglie due milioni di profughi, e pensate alla Giordania, che fa altrettanto. Noi siamo il continente più ricco, che spesso rivendica la sua generosità e il rispetto dei diritti umani: chi siamo noi per rifiutare o limitare l’accesso ai disperati? Dico no a un’Europa chiusa e senza cuore. Per questo, la Commissione insisterà a difendere questa buona causa”.
La conferenza di Messina tenutasi dall’1 al 3 giugno del 1955, a cui parteciparono sei stati membri della CECA, pur non iniziando benissimo si concluse con la “dichiarazione di Messina”, attraverso la quale i sei paesi enunciavano una serie di principi e di intenti volti alla creazione della Comunità europea dell’energia atomica (o Euratom) e di quella che diverrà, nel volgere di due anni con la firma dei Trattati di Roma del 1957, il Mercato Europeo Comune (MEC, poi CEE e quindi Unione Europea).

Cettina La Fata

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