Archivio

Bianco, “Sportello unico specializzato in zona industriale Catania”

Durante la presentazione del Distretto di Alta Tecnologia Biomedico Sicilia, che si è svolta ieri presso la sede del Parco scientifico e tecnologico della zona industriale di Catania, Enzo bianco ha dichirato: “Tutti gli insediamenti industriali nel campo biofarmaceutico avranno un percorso preferenziale con un tutor che seguirà i rapporti con la pubblica amministrazione non soltanto comunale”.


“Sono pronto a spendermi in prima persona per convincere le imprese a insediarsi qui”.

Questo bel progetto va sostenuto con determinazione. Il Distretto deve sapere che l’Amministrazione comunale di Catania reinsedierà qui, specializzandolo in questo campo, lo sportello unico per le imprese che negli anni Novanta fu il primo in Italia su suggerimento di Pasquale Pistorio. Tutti gli insediamenti industriali nel campo biofarmaceutico avranno un percorso preferenziale con un tutor che seguirà i rapporti con la pubblica amministrazione non soltanto comunale, combattendo questo mostro che è la burocrazia. Anche il contesto di forze sindacali è straordinariamente evoluto: quando ST chiese di realizzare il sesto turno, tutte le organizzazioni indissero un referendum in cui l’80% dei lavoratori votò a favore al ciclo continuo di 24 ore al giorno per sette giorni alla settimana e dodici mesi l’anno. Tutto questo va tenuto presente nella valutazione della competitività del territorio che è anche tra i meglio infrastrutturati dell’Italia meridionale: abbiamo l’aeroporto più importante del Mezzogiorno e il porto sta decollando anche sotto il profilo del trasporto merci grazie ai nuovi collegamenti Catania-Genova, senza contare che sono in corso colossali investimenti privati sulle autostrade delle comunicazioni per le reti fisse e mobili. Abbiamo anche completato l’Interporto che potrebbe partire presto se la Regione ci darà una mano”.

“Catania ha poi una vocazione naturale all’innovazione, alla ricerca, al cambiamento è sede della più antica università dell’Isola, è sede di insediamenti industriali caratterizzati da un altissimo valore aggiunto tecnologico e di ricerca nel campo della farmaceutica e anche in quello della microelettronica. In questi settori dobbiamo convogliare i fondi regionali sulla ricerca. Bisogna puntare all’eccellenza e stringere sempre di più i rapporti con l’ateneo catanese”.


Ha poi aggiunto che “Per sostenere il Distretto dobbiamo però lavorare anche per migliorare il decoro e l’efficienza della zona industriale catanese. Le speranze riposte nel passaggio di gestione tra il consorzio Asi e la Regione sono state finora deluse e invece occorre uscire al più presto dalla condizione di impresentabilità in cui la zona si trova”.

Cettina La Fata

Per restare aggiornati sulle notizie si può seguire La Gazzetta Catanese.it anche su Facebook, cliccando qui.

 

In alto