Cronaca

Blitz a Librino, 35 arresti. Disarticolato il clan Nizza

Catania. Un’operazione antimafia ha impegnato dalle prime luci dell’alba oltre 300 carabinieri nel quartiere Librino, tristemente noto per il redditizio mercato di droga. I militari hanno eseguito, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, oltre 100 perquisizioni e 35 ordinanze di custodia cautelare (clicca qui per i nomi e le foto degli arrestati) nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti appartenenti al gruppo Nizza della famiglia Santapaola, tra i più agguerriti ed organizzati del panorama criminale catanese, capeggiato da Nizza Andrea, irreperibile dal dicembre 2014 ed inserito nell’elenco dei “latitanti più pericolosi” del Ministero dell’Interno.

Le indagini, condotte dal 2014 al 2016, hanno “fruttato” nel tempo il sequestro di un vero e proprio arsenale, oltre 50 armi tra pistole, fucili e mitragliatrici, e hanno permesso di accertare le dinamiche del gruppo mafioso, soprattutto in relazione alla gestione di numerose “piazze di spaccio” cittadine.

Per le indagini i militari si sono avvalsi delle dichiarazioni di collaboratori di giustizia, tra cui Seminara Davide, che hanno permesso di documentare come il gruppo mafioso, operante nella zona di Librino e San Cristoforo e capeggiato rispettivamente da Nizza Fabrizio e Nizza Daniele, e di seguito retto da Nizza Andrea, avesse acquisito un peso determinante nell’ambito delle dinamiche mafiose all’interno di Cosa Nostra catanese, anche grazie all’investitura a rango di uomini d’onore di Fabrizio e Daniele Nizza avvenuta nel giugno 2008 ad opera di Santo La Causa, Carmelo Puglisi e Vincenzo Aiello.

Il gruppo facente capo ai fratelli Nizza, negli ultimi anni, era riuscito a creare un vero e proprio “cartello” della droga con il monopolio delle “piazze di spaccio” nei quartieri di Librino, san Giovanni Galermo e San Cristoforo, e, grazie ai cospicui profitti derivanti da tale attività, aveva acquisito un peso notevole all’interno del clan Santapaola, essendo in grado di reclutare e retribuire centinaia di affiliati e di acquistare ingenti quantitativi di stupefacente da immettere sul mercato catanese garantendosi rilevanti flussi di denaro in contanti, prontamente riutilizzabili per investimenti economici e finanziari.

Oltre le piazze di spaccio gestite direttamente dal clan Nizza in persona di Andrea Nizza, l’attività investigativa ha consentito, inoltre, di disarticolare ulteriori tre  “piazze di spaccio” rifornite dallo stesso clan: una facente capo ai fratelli Arena in viale San Teodoro; la seconda facente capo ai fratelli Caruana Dario e Giovanni e Nicolosi Giuseppe in viale Grimaldi; la terza gestita dalla famiglia Marino in viale Librino.

E’ stata accertato come l’attività di traffico e vendita di cocaina e marijuana fosse funzionale al sostentamento degli affiliati già detenuti e al mantenimento degli associati al pari di una vera e propria retribuzione.

Le attività di spaccio svolte nelle singole piazze veniva organizzata professionalmente con ripartizione di ruoli tra pusher, vedette, responsabili delle piazze e coloro che assicuravano il continuo rifornimento di stupefacente, e con organizzazione di turni di vendita durante tutto l’arco della giornata, così riuscendo a garantire al sodalizio proventi giornalieri pari a circa € 80.000.

L’operazione si inserisce in una più ampia attività investigativa, portata avanti dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania e dai Carabinieri del Comando Provinciale che ha consentito di trarre in arresto, in esecuzione di numerose ordinanze cautelari, dal gennaio 2015 fino ad oggi, complessivamente oltre 60 persone per i reati di associazione di tipo mafioso, estorsione, porto e detenzione illegale di armi, e di fare piena luce su alcuni omicidi avvenuti tra il 2006 ed 2011, disarticolando completamente il gruppo dei fratelli Nizza.

Gli arrestati sono stati associati al carcere di Catania Bicocca in attesa dell’interrogatorio di garanzia che si terrà nei prossimi giorni.

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