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“Borsellino testimone della Sicilia che non si arrende”, Amministrazione e Forze dell’Ordine ricordano la strage di Via D’Amelio 

 

 

Riceviamo e pubblichiamo integralmente

E’ stata una cerimonia semplice quella che si è svolta questa mattina, a Biancavilla, per ricordare la strage di Via D’Amelio in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della scorta, uccisi dalla mafia il 19 luglio 1992.

Il sindaco Pippo Glorioso ha posto una corona d’alloro sul monumento, in piazza Falcone-Borsellino, nel quartiere di viale Europa.

Al momento commemorativo hanno preso parte gli assessori della Giunta municipale, il presidente del Consiglio comunale Vincenzo Cantarella, il comandante della stazione dei Carabinieri di Biancavilla, maresciallo Roberto Rapisarda, il commissario di Pubblica Sicurezza di Adrano, dottor Giancarlo Consoli, il comandante dei Vigili urbani Vincenzo Lanaia, la Protezione Civile del Comune, insieme ad altri rappresentanti delle Forze dell’Ordine, di Istituti scolastici e di Associazioni.

“La strage di Via D’Amelio ha segnato le nostre vite – ha detto il sindaco Pippo Glorioso – abbiamo rischiato di perdere la speranza, di chiuderci nella rassegnazione e, invece, il sacrificio di uomini e donne della scorta e il grande esempio di Paolo Borsellino hanno innescato quel “profumo di libertà” in una Sicilia che non vuole arrendersi”.

 

 

 

 

Biancavilla, 19 luglio 2016

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