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Bottegaceleste.com, l’oreficeria artigianale ecologica alle pendici dell’Etna

La scommessa di Laura Ingiulla, giovane fondatrice e disegnatrice del marchio Bottegaceleste: ricercare l’autentico della tradizione greca  e tramandarlo attraverso i manufatti a persone fiere di essere originali.

La maturazione del percorso artistico di Laura comincia un decennio fa,  all’INDA di Siracusa presso l’Accademia D’arte del  Dramma Antico:

Il mondo del Teatro ed ogni prova per uno spettacolo mi hanno permesso di conoscere tutto il lavoro di manifattura sartoriale che c’è dietro alla realizzazione di un costume di scena, ed è stato ciò che ho apprezzato tantissimo assieme all’ arte del recitare perché il valore del costume di scena è tanto importante da dare identità e vita al personaggio da interpretare. Così quando ho concluso i miei studi in Accademia, mi sono trasferita per lavorare in ambito teatrale a Milano dove allo stesso tempo ho iniziato a studiare fotografia e ad avvicinarmi con curiosità e passione alla gioielleria di scena, frequentando laboratori artigianali”.

Lo  studio di oreficeria ha preso avvio al SOA- Scuola Orafa Ambrosiana seguito dal corso di Design del Gioiello all’Harim- Accademia Euro Mediterranea.

“Determinata a tornare in Sicilia per amore della mia terra e della natura, inizio a studiare imprenditoria femminile per dare vita alla mia piccola impresa  Bottegaceleste, un marchio di oreficeria artigianale ecologica che crea gioielli “ascoltando i suggerimenti trasportati dal vento tramandati da uomini vissuti in tempi lontani”, utilizzando metalli preziosi con elementi naturali: sali minerali e cera d’api.

I manufatti preziosi che realizzo rievocano la storia, la cultura del territorio alle falde dell’Etna. Gli uliveti, gli aranceti, i vigneti e il vulcano sono la mia fonte d’ispirazione come le origini di questa terra, colonia della Magna Grecia che nella contraddizione fonda il senso della sua storia, a cominciare, come scriveva nel 1933 Giuseppe Antonio Borgese nel volume Sicilia della prima serie della collana <<Attraverso l’Italia>>, del TCI, dal fatto di essere un’isola non abbastanza isola, meno che nazione, più che regione.

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