Politica

Bronte: “Non è un Paese civile quello in cui i malati terminali rimangono senza stipendio”. Parola del Sindaco Calanna

– di Ornella Fichera

«Lo dico sempre. Il livello di qualità raggiunto da qualsiasi società è proporzionale alla sua capacità di aiutare chi soffre. E’ assurdo apprendere che ci sono malati terminali che rimangono senza stipendio e senza diritti. Non è da Paese civile. Al mio concittadino tutta la solidarietà possibile».

Queste le parole del sindaco di Bronte, Graziano Calanna, alla notizia dell’operatore ecologico della sua cittadina, affetto da tumore che, avendo superato il limite dei giorni di malattia consentiti dal contratto di lavoro, adesso è costretto a combattere la sua malattia senza avere uno stipendio.

«Conosco la vicenda in tutta la sua drammaticità. – ci spiega – Ritengo che dobbiamo ringraziare Salvino Luca per aver avuto la forza e l’energia di affrontare questo problema con caparbietà e determinazione. Questo lavoratore non può essere e non sarà lasciato solo».

Il sindaco guarda anche alle possibili iniziative che possono essere effettuate per aiutare il concittadino. «Insieme con Salvino Luca – spiega il primo cittadino – stiamo studiando dei possibili percorsi da seguire. La serenità alla famiglia del lavoratore, viste le sue condizioni di salute, difficilmente potrà essere garantita, ma la presenza e la vicinanza del Comune come istituzione, in questa vicenda, sarà certamente di conforto».

 

 

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