Cultura

Buona Sanità: in Sicilia il primo intervento oculistico avanzato per la cura della distrofia della cornea – di Ornella Fichera

L’oculistica in Sicilia ha raggiunto un nuovo e importante traguardo: per la prima volta nella regione è stato effettuato l’intervento chirurgico di “regolarizzazione del cheratocono con laser ad eccimeri e cross linking plus”, l’operazione ad oggi più avanzata per curare la patologia oculare della distrofia della cornea.
L’intervento è stato realizzato al Poliambulatorio Centro Europeo (Pce) di Acicastello, in provincia di Catania, dove è giunto appositamente lo specialista Miguel Rechichi, tra i massimi esperti internazionali in materia.
Affiancato dal team medico del Poliambulatorio – che per primo nell’isola si è dotato della tecnologia più aggiornata in fatto di chirurgia agli occhi – il dott. Rechichi ha spiegato come l’innovazione dell’intervento sia rappresentata dall’unione e combinazione di due operazioni: in una prima fase il laser ad eccimeri consente di raggiungere e stabilizzare una geometria più regolare della cornea, mentre nella seconda fase, tramite il laser ultravioletto, è possibile rinforzare e irrigidire il tessuto rimanente.
«La patologia del cheratocono è solitamente «poco diagnosticata e quindi poco conosciuta – ha aggiunto Rechichi – spesso è un astigmatismo non approfondito, per questa ragione i pazienti la scoprono in fase già avanzata. Eppure nel Sud Italia ne soffre 1 paziente su 300, senza considerare il sommerso».
Il trattamento combinato messo a punto al Poliambulatorio non è soltanto un prezioso traguardo in campo scientifico, ma «un evento per la salute dei siciliani. «E’ noto – ha affermato il direttore sanitario del Pce Silvio Zagari – il fenomeno della migrazione in altre parti d’Italia di molti pazienti che devono curare patologie particolari. Oggi possiamo invertire la tendenza, sia per i casi di cheratocono che per la maggior parte delle malattie oculari. Insieme a un gruppo di colleghi, giovani, preparati e tutti siciliani, abbiamo investito risorse e competenze per dare a questa terra un polo d’eccellenza sanitario».

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