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Calanna. Difendere l’ospedale sarà difficile, ma io mi batterò fino alla fine

Graziano_Calanna

Riceviamo e pubblichiamo integralmente

Prima relazione del sindaco di Bronte, Graziano Calanna, alla città. Il primo cittadino, sceglie la “piazza” per raccontare 4 mesi di intensa attività alla guida di Bronte.

“Lo avevo promesso in campagna elettorale. – afferma Calanna affiancato dagli assessori, dal presidente del Consiglio comunale Nino Galati e dal vice presidente Giuseppe Di Mulo e da alcuni capigruppo consiliari – Eccomi a raccontarvi cosa accade dentro al Palazzo. Questo è il primo di una serie periodica di incontri”.

E la gente non ha mancato l’appuntamento per il comizio in piazza Rosario, che nell’era di internet e dei social network, rischia di sembrare una novità: “Intanto – ha esordito Calanna – non abbiamo trovato nessun tesoretto. Sarebbe stato utile per la città, ma i 700 mila euro della cassa servivano già per pagare impiegati e fornitori”.

Poi le tante iniziative intraprese: “Abbiamo bonificato le nostre campagne dagli scarichi abusivi di rifiuti, un problema difficile da arginare anche perché delle tante telecamere istallate ne funzionano pochissime. Stiamo rendendo più belle alcune zone della cittadina, sostituendo nelle rotonde i divisori da cantiere simili a bidoni con delle piante. L’estate brontese è stata organizzata con pochi fondi è vero, ma ha coinvolto la città e le periferie. Ci muoviamo per attuare il Prg e riqualificare il centro storico anche grazie ad un protocollo con l’Iacp disposto a ristrutturare le vecchie abitazioni abbandonate. Piazza Spedalieri ad alcuni non piace, – ha continuato – ma, prima che fossi sindaco, sono stati spesi un milione e 300 mila euro per trasformarla in una piazza vera, in un luogo di ritrovo, nel nostro salotto. Da allora non si è mai potuto posteggiare l’auto. Oggi, invece, abbiamo consentito alle mamme di fare una sosta lampo per accompagnare i figli a scuola”.
Infine l’impegno forse più gravoso: la battaglia per il mantenimento dell’ospedale: “Dobbiamo essere franchi – ha concluso Calanna – abbiamo ereditato una situazione difficile. Non si tratta di difendere il Punto nascita, ma l’intero ospedale. Voci ricorrenti fanno intendere che gli ospedali di periferia saranno soppressi a favore del nuovo San Marco di Catania. Non so come finirà questa vicenda, ma io mi batterò fino alla fine, affinché il nostro ospedale rimanga”.

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