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Calcio Catania: inizio anno tra calciomercato e cessione societaria

Si è da poco entrati nel nuovo anno e mentre la Serie A ha già ripreso il proprio cammino, in Serie C il campionato ripartirà proprio il prossimo weekend con la seconda giornata di ritorno.

Nonostante, quindi, la lunga pausa che ha coinvolto le squadre di LegaPro, a Catania non si è mai smesso di parlare delle questioni legate alla società rossazzurra, anche durante le festività natalizie: il possibile passaggio di proprietà, la rivoluzione in atto nell’organico rossazzurro grazie ai movimenti di calciomercato ed infine la preparazione alla gara che attende gli uomini di Lucarelli domenica in quel di Francavilla, contro la formazione locale, insomma tutti argomenti che appassionano e tengono legati ai propri smartphone centinaia di tifosi rossazzurri, smaniosi di aver notizie sulla propria squadra del cuore.

La questione societaria, al momento, è l’argomento più discusso in città con una proprietà, quella attuale, che sembrerebbe intenzionata a vendere e dall’altro due proposte di acquisto che, seppur con modi e forme diverse, sembrano avvicinarsi alle scrivanie di Torre del Grifo.

Se da una parte, infatti, il patron Pulvirenti ha pubblicamente annunciato che il Catania è in vendita, dall’altra l’imprenditore italo-americano Raffaello Follieri ha comunicato l’interesse ad acquistare il club etneo ed allo stesso tempo in città un comitato composto da ben 20 firmatari porta avanti la proposta d’acquisto da parte di una cordata formata da imprenditori, al momento sconosciuti, con l’intento di salvare la matricola 11700 ed i tanti posti di lavoro che il Calcio Catania garantisce allo stato attuale. 

La Follieri LTD Capital, holding dell’impreditore foggiano, ha emesso un comunicato in cui si dice pronta ad un investimento da 60 milioni per rilevare il Calcio Catania, considerando debiti pregressi, gestione di Torre del Grifo e investimento sulla squadra, mentre il comitato che fa capo a Fabio Pagliara e Maurizio Pellegrino ieri sera ha reso pubblico quanto segue “Il Comitato promotore per l’acquisizione del Catania Calcio” fa sapere,  attraverso una nota, che “lo studio legale Castelli e lo studio Paladino, su incarico del Comitato Promotore per l’acquisizione del Catania Calcio, in sinergia con gli imprenditori che vogliono investire nell’acquisto del Calcio Catania, rendono noto di aver inviato alle 19.50 del 7 gennaio 2020, al Calcio Catania Spa e per conoscenza a Finaria e Meridi, la Pec con la manifestazione di interesse”.

Insomma, se fino a qualche mese fa, per bocca dello stesso Pulvirenti si diceva che non c’erano imprenditori interessati ad acquistare il Catania, adesso siamo di fronte a due proposte d’acquisto che l’attuale proprietà deve valutare e decidere se sedersi ad un tavolo per iniziare la vera e propria fase di cessione.

Tutto questo mentre l’attuale dirigenza, con a capo il dimissionario Pietro Lo Monaco, sta operando con molta attenzione sul calciomercato e, mai come quest’anno, la celerità nel concludere le operazioni ha portato a ben 7 movimenti di mercato tra acquisti e cessioni. Hanno già lasciato il rossazzurro, infatti, Rossetti, Llama, Bucolo, Catania e Fornito mentre sono già a Torre del Grifo Khalifa Manneh, rientrato dal prestito alla Carrarese e Bruno Vicente, centrocampista brasiliano della Juve Stabia, la cui ufficialità è arrivata proprio ieri.

Nelle prossime ore si concretizzerà il passaggio di Francesco Lodi alla Triestina, con il giocatore che ha già salutato tutti sui social, mentre, a quanto pare, Davis Curiale avrebbe richiesto di restare a Catania perché vuole dimostrare di poter essere ancora utile alla causa.

Organico, quindi, che continua a ridursi sia per abbassare il monte ingaggi, come preannunciato dalla società, sia per una migliore gestione della rosa come richiesto dal mister Lucarelli. Quest’ultimo sta preparando nel migliore dei modi il primo impegno del 2020 che vedrà i rossazzurri impegnati in trasferta contro la Virtus Francavilla e sarà il primo di una serie di gare nel mese di Gennaio che vedrà il Catania scendere in campo 5 volte in 17 giorni tra campionato e Coppa Italia (il 29 semifinale di andata a Terni).

Chissà se, alla fine del primo mese dell’anno, negli uffici di Via Magenta ci saranno ancora gli attuali dirigenti oppure si sarà insediata una governance facente capo ad una nuova proprietà. Questa partita, forse la più importante, è già iniziata e non ci resta che attendere per conoscerne il risultato.

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