Sport

Calcio Catania: Nuovo CDA con Astorina presidente. Di Natale confermato A.D.

La pandemia da Covid-19 (più comunemente conosciuto come CoronaVirus) sta sconvolgendo la vita dell’intera popolazione mondiale e tra i piccoli piaceri ai quali siamo costretti a rinunciare per cercare di sconfiggere questo virus maledetto c’è anche la possibilità di assistere a partite di calcio, con tutti i campionati nazionali sospesi e l’Europeo spostato addirittura all’estate 2021.

Pertanto, niente partite del Catania, niente gioie ai goal di Mazzarani o Curcio, niente entusiasmo alle parole del Mister Lucarelli, niente che in questo momento ci possa distrarre da un problema serio che mai avremo potuto immaginare di dover affrontare.

Ma mentre la squadra allenata da Cristiano Lucarelli è ferma in attesa di capire quando poter ritornare a dare calci al pallone, la dirigenza rossazzurra non lo è affatto, anzi ha ancora una volta cambiato il proprio organigramma all’interno del Consiglio di Amministrazione della società.

Preso atto delle dimissioni del Presidente Davide Franco e del Vicepresidente Avvocato Giuseppe Gitto, avvenute ufficiosamente la settimana scorsa, il nuovo CDA non prevede più nemmeno la presenza dei consiglieri Giuseppe Caruso e Antonino Pulvirenti, portando il numero dei componenti da 5 a 3 con le seguenti cariche:

Presidente: Gianluca Astorina (commercialista)

Vicepresidente: Ignazio Scuderi (Avvocato)

Amministratore Delegato: Giuseppe Di Natale (Ingegnere)

Al neopresidente Astorina viene affidato anche l’incarico di liquidatore di Finaria, la holding di proprietà di Nino Pulvirenti, incarico precedente affidato all’ingegnere Di Natale. La posizione di quest’ultimo è sembrata a rischio fino all’ultimo, tenendo conto anche del rapporto che lo lega all’ex Presidente Davide Franco, ma poi si è deciso di proseguire nel cammino che l’ex Direttore del CARA di Mineo ha intrapreso da quel 3 Febbraio, ovvero dal giorno del suo insediamento nelle stanze di Torre del Grifo.

Proprio l’Ing. Di Natale ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai colleghi di UnicaSport: “Gli ultimi giorni sono stati abbastanza impegnativi, abbiamo parlato molto trovando dei punti di convergenza. C’è un nuovo assetto generale, che parte da Finaria per arrivare al Calcio Catania. C’è stata una nuova distribuzione delle deleghe, che comunque garantisce l’operatività dell’amministratore delegato. Gli stipendi? Potrei anche entrare in queste discussioni, ma entreremmo in discussioni tecniche e centomila problematiche che, credetemi, oggi farebbero solamente male al Catania. Cessione? È una delle ipotesi. È un’ipotesi importante, ma è una delle ipotesi. È chiaro che non viene scartata, é un piano di lavoro su cui mi sono molto impegnato. Oggi non sono più in Finaria, ma sono convinto che il piano di lavoro continuerà”.

Dichiarazioni importanti che fanno capire quanto l’Ingegnere Di Natale si stia impegnando per salvare la tanta amata matricola 11700. La questione stipendi è un aspetto delicato che potrebbe portare a dei punti di penalizzazione in classifica per il Catania, in quanto la società rossazzurra sembrerebbe non aver pagato gli stipendi dei calciatori entro la scadenza del 16 marzo. Il Catania ha fatto richiesta alla FIGC di ottenere una deroga nel pagamento perché priva di introiti economici (attualmente il centro di Torre del Grifo è chiuso per osservanza del DCPM dell’11 Marzo) che non le hanno consentito di ottemperare alle scadenze prestabilite, ma appare difficile che la Federazione possa accettare tale richiesta.

Insomma, è chiaro come nonostante il calcio giocato sia fermo gli argomenti in casa Catania non mancano mai, ma chi vi scrive è ben consapevole che quanto sopra scritto è nulla rispetto a chi si trova a raccontare ciò che sta accadendo negli ospedali della Lombardia e di tante altre regioni italiane e non solo. Lo sport è vita, ma in questo momento la vita è a rischio per tutti.

Ma, come diciamo un po’ tutti, stiamo certi che ANDRA’ TUTTO BENE.

In alto