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Calcio Catania, i playoff dovranno risanare il rapporto con gli oltre 18mila presenti al Massimino contro il Trapani

Catania, si sa, è una città che vive anche di calcio e l’amarezza e la delusione per il risultato maturato nel derby tra Catania e Trapani sono ancora vive nella testa e nel cuore di molti sostenitori rossazzurri. 

La gara di lunedì scorso poteva essere uno spartiacque tra le sofferenza patite negli ultimi anni ed il primo passo verso un futuro nettamente più glorioso e, invece, il Catania ha perso in casa contro una diretta concorrente, fallendo la possibilità di avvicinarsi alla capolista Lecce e perdendo anche la seconda posizione in classifica proprio a scapito del Trapani vittorioso al Massimino.

Una sconfitta dolorosa che ha scatenato diversi malumori in quell’ambiente catanese che aveva risposto in pieno alla chiamata sugli spalti da parte della dirigenza rossazzurra. 18711 paganti il dato finale che fanno di Catania-Trapani la partita con più spettatori dell’intero campionato di Serie C. Un dato davvero significativo che fa capire quanto sia la voglia di calcio nella città dell’elefante e quanto sia l’affetto che I tifosi rossazzurri sanno riversare nei confronti della propria squadra del cuore.

Basti pensare che dall’altro lato della Sicilia, a Palermo, la formazione rosanero sta lottando per la promozione in Serie A, eppure gli spalti dello stadio cittadino spesso sono vuoti, a causa di un forte distacco della tifoseria nei confronti della dirigenza palermitana.

A Catania, invece, nonostante si sia passati da un’ottavo posto in Serie A a tre campionati consecutivi in Serie C in soli 4 anni, la gente è tornata a riempire lo stadio, confidando che ciò che accaduto sia stato solo un brutto sogno e presto ci risveglieremo tutti laddove eravamo meno di un lustro fa.

È proprio su questo aspetto che negli ambienti del tifo rossazzurro si è discusso maggiormente all’indomani della sconfitta contro il Trapani: la mancata vittoria può essere anche figlia degli strepitosi interventi del portiere avversario o della sfortuna che ha visto il tiro di Russotto stamparsi sul palo ma, sicuramente, non può essere legata all’eccessiva pressione che I giocatori in maglia rossazzurra hanno potuto avvertire dal numeroso pubblico presente.

Questa affermazione, pronunciata a fine gara dal tecnico Cristiano Lucarelli ha certamente creato una frattura tra tifosi e squadra e questo potrebbe avere grave ripercussioni sul proseguo della stagione.

Mancano solo 2 giornate alla fine del campionato che il Catania disputerà in trasferta a Matera ed in casa contro il Rende e poi, salvo clamorosi colpi di scena (al Lecce serve solo una vittoria per avere la matematica promozione in Serie B), inizieranno i play-off promozione.

Il Catania, per bocca di tecnico, calciatori e dirigenza, farà di tutto per vincerli e di conseguenza approdare in Serie B, ma bisogna urgentemente risanare un rapporto con buona parte dei 18711 (e non solo) che hanno già vinto il loro campionato.

Massimiliano Giliberto

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