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Calcio Catania: un compleanno intenso tra addii, penalizzazione e tante discussioni

Nella giornata di ieri, 24 settembre, il Calcio Catania ha compiuto 74 anni di vita sportiva, essendo stato fondato proprio in tale data nel lontano 1946 e, data la ricorrenza, è stata una giornata ricca di notizie più o meno buone per i colori rossazzurri.

Ci si è svegliati al mattino con ancora l’amarezza per la sconfitta subita in Coppa Italia ad opera del Notaresco, squadra di Serie D, che, seppur con alcune attenuanti, ha evidenziato alcuni limiti strutturali nella squadra di mister Raffaele. Condizione atletica e mancanza di valide alternative in ruoli importanti hanno inciso su una eliminazione che ha generato un malcontento generale sia pure legato ad una manifestazione che interessa davvero poco al club di Via Magenta.

 

Poi, nel corso della mattinata lo storico capitano rossazzurro, Marco Biagianti, ha annunciato in conferenza stampa il proprio addio al calcio giocato, sottolineando che, nonostante la sua esplicita richiesta, non gli è stata concessa l’opportunità di continuare a giocare con i colori rossazzurri. Dichiarazioni importanti che se da una parte evidenziano l’amore che Biagianti ha verso il Catania e Catania, dall’altra mettono in cattiva luce la gestione dirigenziale della nuova proprietà del Catania Calcio. Biagianti è stato chiaro nel dire che con il direttore dell’area tecnica Maurizio Pellegrino ha avuto diversi colloqui che sembravano indirizzati a proseguire insieme il cammino, ma poi la società ha operato altre scelte tecniche e, a quel punto, Biagianti si è sentito escluso dal progetto e ha messo definitivamente nel cassetto maglia e fascia da capitano del Catania. Una situazione che, anche in questo caso, ha spaccato la tifoseria che ha visto nel proprio capitano un uomo tradito da una società che sembra voler tagliare i ponti con il passato laddove, forse, non servirebbe…

Nel pomeriggio, altro brutto regalo per i colori rossazzurri: il TFN ha, infatti, sancito che in merito al deferimento che la società etnea ha subito per il mancato pagamento degli stipendi di marzo, aprile e maggio ai proprio tesserati la società rossazzurra deve scontare una penalizzazione di 4 punti nel campionato che sta per cominciare e pagare un’ammenda pari a 500 euro. Una brutta batosta che va ad inficiare non poco il cammino dei rossazzurri di Raffaele nella stagione 2020-2021, una stagione che pur non avendo i galloni da favoriti il Catania voleva affrontare con voglia e determinazione, ma partire con un -4 in classifica non è cosa da poco… L’Amministratore Unico del Calcio Catania Nico Le Mura ha comunicato che la società rossazzurra presenterà ricorso alla Corte Federale d’Appello appena saranno reso note le motivazioni ufficiali della sanzione.

Infine, in serata, dopo aver comunicato la rescissione di contratto con il centrocampista Adis Mujkic. è arrivata anche la risoluzione del contratto che legava Maks Barisic al Calcio Catania. Un percorso che giunge al capolinea dopo diversi anni in cui Barisic è stato spesso oggetto di critiche (tante) ed elogi (pochi) e che ha visto l’attaccante sloveno crescere sia come calciatore che come uomo. Giunto da ragazzino era uno dei migliori prospetti della Primavera rossazzurra allenata da Giovanni Pulvirenti (insieme al serbo Petkovic), poi il passaggio al Milan dove giocò nella formazione Primavera allenata allora da Pippo Inzaghi insieme a vari Petagna e Cristante. Infine, il ritorno al Catania dove nella prima gestione Lucarelli riuscì anche a mettersi in mostra con qualche goal importante (suo uno dei goal nei playoff 2018 contro il FeralpiSalò) per poi collezionare poche presenze nei due anni successivi senza lasciare il segno, se non quel pallone finito sul palo nella trasferta di Terni valevole per il playoff 2020.

Insomma, è stato davvero un compleanno particolare questo del Catania con una giornata piena di emozioni e sensazioni che, ancora una volta, hanno riempito la giornata degli appassionati rossazzurri. Con la speranza che al più presto si torni definitivamente a parlare solo di calcio!

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