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Caldo e bel tempo: a Catania raggiunti i primi 30°C stagionali. La tendenza meteo fino a metà maggio

Sotto l’egida del promontorio subtropicale, la Sicilia beneficia di condizioni di assoluta stabilità atmosferica, in un contesto termico superiore alla norma. La stazione meteorologica dell’Istituto d’Agraria, sita nel centro storico di Catania, ha registrato una temperatura massima di 30°C; valori pomeridiani ancora più rilevanti si osservano nella Piana di Catania, con punte di 32°C a Paternò e di 34°C a Catenanuova e presso l’aeroporto militare di Sigonella. Per numerose località della fascia orientale quella odierna è la giornata più calda da inizio 2017, frutto del connubio tra l’espansione dell’anticiclone nord-africano e il soffio del Libeccio. 

Nelle prossime 24 ore, la presenza di una vasta circolazione depressionaria a largo della Penisola Iberica incentiverà ancora una volta il richiamo di masse d’aria calda in direzione della Sicilia. Condizioni ampiamente soleggiate e particolarmente miti sono attese anche nella giornata di sabato 6 maggio, ma con delle importanti variazioni sulla distribuzione dei picchi termici più significativi. 

Un’isola nell’isola: tra una sponda e l’altra della Sicilia le temperature potrebbero variare di quasi dieci gradi. Sulla fascia ionica catanese e siracusana i torridi venti di Libeccio lasceranno spazio alle brezze marine, relativamente più fresche e umide: la colonnina di mercurio subirà, pertanto, una sensibile diminuzione e si attesterà prevalentemente tra i 19 e i 24°C. Il caldo fuori stagione si concentrerà stavolta sulle province tirreniche per l’attivazione dei venti di caduta; la ventilazione dai quadranti meridionali, in interazione con i rilievi del palermitano e del messinese, innescherà l’effetto föhn e, dunque, un notevole surriscaldamento della colonna d’aria sulla Sicilia settentrionale. Come evidenziato dall’elaborazione in copertina, diverse cittadine costiere a nord delle Madonie e dei Nebrodi potrebbero registrare massime comprese tra i 28 e i 32°C.

Le temperature volgeranno ad una generale diminuzione a partire da domenica 7 maggio e torneranno su valori prossimi alle medie ad inizio settimana, quando una saccatura dal nord Europa lambirà l’alto versante adriatico. La prima decade si chiuderà probabilmente con temperature nel complesso gradevoli e in assenza di fenomeni meteorologici significativi, una costante di una stagione primaverile nel complesso siccitosa. Le proiezioni modellistiche a lungo termine ci suggeriscono, infine, la possibilità di una nuova avvezione di aria calda dal deserto del Sahara tra l’11 e il 14 maggio, probabilmente più intensa di quella che attualmente interessa la nostra regione: in un quadro sinottico altalenante, il mese appena iniziato potrebbe riversarci i primi scorci estivi.

Andrea Bonina | MeteoEtna.com

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