Cronaca

Caritas: con il Microcredito ed i Prestiti della Speranza supportate 100 famiglie nel quinquennio 2011-2015 – di Ornella Fichera

microcredito-3Presentati al Museo Diocesano di Catania dal Dott. Carlo Sammartano i dati relativi all’andamento del Microredito Etico-Sociale promosso dalla Provincia Regionale di Catania, dalla Caritas, dalla Prefettura di Catania e dalla Banca di Credito Cooperativo Etneo.

Presenti, oltre al Direttore della Caritas Diocesana don Piero Galvano, il responsabile del servizio Microcredito, Dott. Pippo Ternullo, i collaboratori, Dott. Salvo Pappalardo e  Dott. Giuseppe Puleo.

Dall’incontro è emerso che cresce il numero delle famiglie che si rivolgono al Microcredito della Caritas per sovraindebitamento da eccesso di debiti o da rate da pagare a società finanziarie che contribuiscono ad innescare un meccanismo che porta anche al ricorso dell’usura.

A cinque anni dall’avvio del Microcredito, dunque nel corso del quinquennio 2011–2015, sono  supportate circa 100 realtà per un importo complessivo erogato di € 582.700.

Tra le motivazioni di richiesta spiccano: ristrutturazione immobili, debiti pregressi, avvio attività, sfratto, aiuto al reddito, salute, pagamento tributi e spese per trasferimenti fuori regione.

In aumento però anche il numero di soggetti che  hanno creato un’ impresa grazie al Prestito della Speranza: si tratta di uno strumento promosso dalla Cei e realizzato in collaborazione con il gruppo Intesa-San Paolo, rivolto a famiglie e soggetti che desiderano avviare attività commerciali e imprenditoriali.

Nel corso del 2015 sono state erogate 5 pratiche accolte per sostenere famiglie in difficoltà per un totale di € 20.000 e altre 3 pratiche, per avviare o migliorare una microimpresa, per un totale di € 60.000. Attualmente sono in fase di istruttoria altre 3 pratiche per le microimprese.

Inoltre, da quanto esposto durante l’incontro, esistono anche gravi casi di sovraindebitamento e di usura che sono stati affrontati grazie alla Fondazione SS. Massimiliano e Rosalia di Palermo, che hanno accolto 2 pratiche per complessivi € 90.000 e altre 3, avviate nel corso del 2015, sono in fase di istruttoria.

Nel caso di soggetti sotto usura è necessario, però, che il richiedente sporga denuncia come primo passo per avviare l’iter del microcredito che servirà a sostenere tutte le spese del caso (mantenimento della famiglia, spese legali etc). La Caritas sensibilizza i soggetti sotto usura a sporgere denuncia e si fa carico del coordinamento con le forze dell’ordine e la magistratura.

Come ha ribadito don Piero Galvano a conclusione dell’incontro: «E’ nostro dovere sensibilizzare la comunità cittadina a denunciare il pizzo e l’usura, cause di estrema povertà».

Ornella Fichera

 

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