Politica

Catania. Approvato il regolamento sugli incarichi esterni per i dipendenti comunali

Riceviamo e pubblichiamo integralmente.
Fissate incompatibilità e conflitti di Interesse
Ancora un passo avanti dell’Amministrazione Comunale di Catania sulla strada della trasparenza e del rispetto delle leggi.
Anche l’Amministrazione comunale di Catania, tra le prime in Italia, infatti ha integrato il regolamento, già vigente, sull’ordinamento degli Uffici e dei Servizi, con la disciplina relativa agli Incarichi extra istituzionali che possono essere assunti da dipendenti comunali, seguendo le linee guida emanate dall’Autorità Anti Corruzione. Un corposo regolamento, proposto dalla Segretaria Generale Antonina Liotta, è stato delibato nell’ultima seduta dalla giunta Bianco.
L’atto fissa i divieti e le incompatibilità a cumulare impieghi per tutti dipendenti. Non solo, ma stabilisce anche i casi di conflitto di interesse e i criteri di rilascio delle autorizzazioni per incarichi, sia esterni o con richiesta di aspettativa, che riguardano anche coloro che siano iscritti agli albi o elenchi professionali.
” Vogliamo che il Comune e chi vi lavora- ha detto il sindaco Enzo Bianco – sia in regola con le normative. Con questo regolamento, Catania si pone all’avanguardia nelle regole che riguardano gli incarichi dei dipendenti per i quali costituisce una forma di garanzia di adempimento del proprio dovere che non confligga con le norme in vigore, nel rispetto della trasparenza”.
Nello stilare il regolamento, molto particolareggiato, si è tenuto conto delle diverse disposizioni di legge in vigore, dalle misure di razionalizzazione della finanza pubblica alla prevenzione della corruzione, dagli obblighi di pubblicità e trasparenza fino ai criteri che determinano le incompatibilità e le procedure usate in questi casi dal responsabile della prevenzione della corruzione e i poteri di accertamento dell’Anac. Il regolamento riguarda anche i dipendenti part time e in aspettativa e coloro che sono iscritti ad albi o elenchi professionali che, in alcuni casi e dichiarando il loro compenso, possono svolgere certi tipi di incarichi. L’onere della verifica toccherà a un Nucleo ispettivo della Direzione delle Risorse Umane, che coadiuverà il Responsabile della Prevenzione della Corruzione e dall’Ufficio Procedimenti Disciplinari, che potrà autorizzare, disporre verifiche a campione e attuare anche una funzione ispettiva sulla veridicità di quanto dichiarato dal dipendente. Il dipendente che avrà dichiarato il falso sarà sottoposto ad accertamento, sanzionato con provvedimenti disciplinari, con eventuali ipotesi anche di responsabilità erariale, fino ad arrivare nei casi più gravi al licenziamento. Il regolamento, in 24 articoli, sarà pubblicato nella sezione del sito Istituzionale ” Amministrazione Trasparente” e trasmesso via emal ad ogni dipendente comunale.

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