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Catania – Avellino 3-1: effetto Baldini, al Massimino torna il sereno

Allo stadio Massimino di Catania scendono in campo per la trentaduesima giornata del campionato di Serie C girone C Catania ed Avellino, al termine di una settimana che ha portato all’esonero del tecnico Beppe Raffaele (fatale per lui la sconfitta contro la Turris) e all’arrivo del nuovo mister Francesco Baldini, ex tecnico delle giovanili di Roma e Juventus e allenatore del Trapani nel 2019

I rossazzurri affrontano la formazione irpina che occupa la seconda posizione in classifica e non perdono da 18 partite e lo fa su un terreno di gioco in buone condizioni, nonostante la pioggia intensa caduta sul capoluogo etneo per tutta la mattinata. Per la gara contro la vicecapolista, il neo tecnico Baldini cambia modulo ed interpreti per il suo debutto sulla panchina etnea e sceglie di affidarsi al 4-3-3 con i seguenti uomini: Martinez ritrova il posto tra i pali al posto di Confente, la linea difensiva a 4 vede Calapai e Pinto sulle corsie laterali con Giosa e Claiton coppia centrale. A centrocampo si rivedono Izco e Maldonado che vanno a firmare il trio in mediana con Dall’Oglio, mentre davanti Piccolo e Russotto agiscono in avanti in appoggio al centravanti Sarao. In casa Avellino, il tecnico Braglia conta diversi indisponibili ed in attacco si affida al duo Fella-Santaniello con l’ex di turno Riccardo Maniero che parte solo dalla panchina.

La gara inizia nel migliore dei modi per i rossazzurri che al terzo minuto sbloccano: Sarao conquista una buona punizione sulla trequarti e sulla palla si presenta Russotto che lascia partire un tiro potente da oltre 25 metri che viene deviato dalla barriera e beffa il portiere insaccandosi sul palo alla destra del portiere. Catania in vantaggio alla prima occasione e secondo goal in stagione per Russotto, oggi alla sua centesima presenza in maglia rossazzurra.

Sulle ali dell’entusiasmo i rossazzurri costringono gli ospiti a restare nella propria metà campo, ma al decimo un errore di intesa tra Claiton e Giosa per poco non consente a Santaniello di presentarsi solo davanti a Martinez. Al 13esimo bella combinazione in avanti tra Russotto e Calapai con quest’ultimo che serve Pinto sul limite dell’area di rigore, ma il tiro del numero 20 finisce fuori non di molto. Etnei che fanno girare bene la palla e arrivano spesso nell’area di rigore ospite, grazie anche alle indicazioni di un Baldini molto attento allo sviluppo del gioco della propria squadra. Al 23esimo bellissima apertura di Maldonado per Piccolo con il numero 14 che entra in area di rigore e serve l’accorrente Calapai che prova il cross al volo trovando la ribattuta in corner della difesa dell’Avellino. Al 33esimo si fa vedere in avanti l’Avellino con un colpo di testa di Tito che serve D’Angelo, questi cicca il tiro e consente a Martinez di bloccare facilmente.

Un minuto dopo il Catania raddoppia: pallone recuperato da Dall’Oglio nella propria trequarti e ripartenza rossazzurra con il numero 23 che serve Russotto, il quale arriva sino al limite dell’area di rigore servendo Piccolo sulla fascia che rimette al centro per lo stesso numero 7 che controlla e piazza il pallone alla sinistra del portiere per il 2-0 dei rossazzurri. Splendida azione del Catania che  punisce l’Avellino con un contropiede davvero letale.

Al 45esimo errore in area di rigore da parte di Maldonado che regala palla a Santaniello che prova a superare Martinez con il portiere spagnolo che lo atterra costringendo l’arbitro a decretare il calcio di rigore per l’Avellino. Sul dischetto di presenta D’Angelo che batte Martinez con un destro angolato.

È l’ultima azione del primo tempo che ha visto un buon Catania stare bene in campo per tutta la partita e far male all’avversario con ripartenze pericolose. Poi l’errore di Maldonado all’ultimo minuto ha riaperto la partita consentendo all’Avellino di rientrare in gara grazie al calcio di rigore realizzato da D’Angelo.

Ad inizio ripresa il trend non cambia con il Catania che prova a far male in ripartenza e su una di queste, avviata da uno splendido anticipo di Claiton, Calapai arriva al cross impegnando la difesa ospite alla deviazione in angolo. Al 54esimo, sugli sviluppi di una rimessa laterale in zona offensiva, Santaniello svetta più in alto di tutti anticipando l’uscita errata di Martinez e mette in rete ma l’arbitro ferma tutto per la posizione irregolare dello stesso Santaniello. Al 56esimo primi cambi in casa rossazzurra, con Baldini che toglie dal campo Izco e Russotto inserendo al loro posto Welbeck e Manneh che non mutano lo schieramento tattico ma consentono di avere maggiore freschezza in mediana e sulla fascia. Al 61esimo su un calcio d’angolo conquistato da una conclusione di Sarao deviata in corner, Piccolo calcia dalla bandierina trovando il colpo di testa di Giosa che finisce di poco alto sopra la traversa. Rossazzuri che in questa fase della gara arretrano il proprio baricentro cercando di respingere le avanzate degli irpini, certamente più in fiducia rispetto al primo tempo. Al 67esimo altri cambi in casa Catania con Rosaia ed Albertini che prendono il posto di Maldonado, ammonito, e Piccolo, entrambi abbastanza stanchi dopo aver dato tanto per tutto il primo tempo. Al 71esimo bella discesa sulla fascia di Manneh che serve in area di rigore l’inserimento di Pinto che prova la conclusione ribattuta dalla difesa ospite poi la palla arriva a Rosaia che prova la conclusione dalla distanza deviata in angolo dalla difesa dell’Avellino. Due minuti dopo ancora uno scatenato Manneh serve in area Dall’Oglio ma il numero 23 viene anticipato al momento della conclusione. Al 78esimo occasionissima per l’Avellino con Santaniello che salta netto Claiton e mette al centro con la palla che arriva a D’Angelo che calcia di prima intenzione trovando la respinta provvidenziale di Martinez. La partita entra nei minuti finali e si incattivisce parecchio con l’arbitro che estrae due cartellini gialli ai danni di Silvestri ed Aloi per entrate dure nei confronti di Welbeck prima e Manneh poi. All’83esimo altro cambio per Baldini che toglie l’acciaccato Giosa dal campo inserendo Sales che va a far coppia in difesa con Claiton. All’86esimo ancora Avellino pericoloso con Maniero che mette al centro un cross pericoloso sul quale Albertini interviene smanacciando in angolo. Nei minuti finali i rossazzurri commettono diversi errori in fase di costruzione consentendo all’Avellino di farsi parecchio pericoloso dalle parti di Martinez ma gli etnei resistono e provano anche a farsi vedere in ripartenza.

Al 95esimo, ultimo minuto di recupero, Manneh si procura un calcio di rigore rubando palla nell’area avellinese e Sarao di presenta dal dischetto battendo il portiere Forte per il 3-1 dei rossazzurri. Ottavo goal stagionale per il numero 9 etneo che trasforma un rigore dopo i due errori nelle precedenti volte e certifica la vittoria degli etnei che regalano un debutto da sogno. al neotecnico Baldini.

Vittoria importante per il Catania che batte la seconda in classifica con una prestazione fatta da tanto impegno, tanta corsa e la giusta determinazione soprattutto nella seconda fase del secondo tempo quando l’Avellino si è reso spesso pericoloso. Ottima la prestazione di Russotto, decisivo sotto porta e sempre al centro del gioco, così come Piccolo anche se la forma del numero 14 non è ancora quella migliore. Da registrare, forse, la fase difensiva con qualche sbavatura che poteva costare caro ma in ogni caso il nuovo tecnico ha dato la scossa giusta che da diverse settimane sembrava smarrita. I giocatori oggi sono apparsi più sereni e concentrati e tatticamente hanno coperto bene ogni fase del campo. Bene così, per Baldini un debutto da incorniciare con un futuro che può regalare ancora qualche soddisfazione.

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