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Catania – Catanzaro 0-2: rossazzurri assenti ingiustificati. Adesso basta passi falsi

Secondo stop stagionale per il Catania che perde la prima partita in casa per opera del Catanzaro con il punteggio di 2 reti a 0.

I calabresi, allenati da Gaetano Autieri (vera bestia nera del Catania), vincono meritatamente una partita dominata dall’inizio alla fine centrando anche due pali oltre alle due reti realizzate e non consentendo mai al Catania di rendersi pericoloso in attacco.

Fare la cronaca della partita sarebbe davvero impietoso nei confronti del Catania, in quanto i rossazzurri sono stati praticamente assenti per tutta la prima frazione di gioco anche e soprattutto dopo il goal al 15esimo dell’attaccante del Catanzaro  Kanoute che sfruttava un grave errore del portiere Pisseri e portava in vantaggio i calabresi.

Anche nella ripresa, con l’ormai consueto cambio di modulo da parte di Sottil, il Catanzaro è rimasto padrone del gioco ed il Catania non è mai sembrato in grado di recuperare lo svantaggio che poi al 75esimo è diventato doppio con lo splendido goal a giro da parte del neoentrato Giannone, colpo di mercato estivo dei calabresi a lungo inseguito anche dal Catania.

Insomma, questa seconda sconfitta nelle ultime tre gare (appena 8 giorni fa c’era stata la sconfitta di Potenza) comincia a far scricchiolare qualche certezza all’interno dell’ambiente rossazzurro.

Vero, verissimo che il tempo perso dietro ai vari tribunali ha condizionato fortemente preparazione atletica e mentale e che, adesso, giocare ogni tre giorni sta spremendo un organico che probabilmente non è in grado di sopportare questo tour de force ma ci sono aspetti che fanno sorgere alcuni interrogativi: Perché in ogni partita si assiste ad un cambio di modulo? Perché la necessità di utilizzare tutti gli elementi della rosa costringe l’impiego di giocatori fuori ruolo (oggi Manneh seconda punta è sembrato davvero un azzardo)? Perché in chiave di mercato non si è pensato ad un’alternativa per Lodi che dall’alto dei suoi 34 anni sente il peso di giocare 3 partite in 7 giorni?

Il tempo per rispondere a queste interrogativi con i fatti e le dovute risposte sul campo c’è tutto perché ancora siamo a meno di un terzo del campionato ma, è ovvio, che quest’anno gli alibi e le giustificazioni non troveranno molto spazio nelle menti dei tifosi che vogliono vincere il torneo. Quindi l’imperativo è mettere subito da parte questa sconfitta e pensare al big match di sabato prossimo a Castellammare contro la Juve Stabia allenata dall’ex Fabio Caserta. Rialzati Catania!

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