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Catania-Cavese 1-1: l’ex Russotto costringe al pari un Catania incerottato

Allo stadio “Nobile” di Lentini, ancora una volta sede delle gare interne del Catania, i rossazzurri affrontano la Cavese per la 14esima giornata del campionato del girone C di Serie C. A soli tre giorni dalla bella vittoria contro il Bisceglie, il Catania tenta di ottenere nuovamente i tre punti contro un avversario che, tra mille problemi, naviga nei bassi fondi della classifica occupando addirittura l’ultima posizione.

Con Raffaele che sconta l’ultima delle quattro giornate di squalifica, in panchina siede anche quest’oggi Gianluca Cristaldi che, nonostante le tante assenze, si affida al consueto 3-5-2. Tra i pali viene confermato Confente, in attesa che lo spagnolo Martinez torni a disposizione dopo aver superato la positività da COVID, mentre in difesa torna disponibile Tonucci che va a completare il trio difensivo con Claiton e Silvestri. A centrocampo assente Maldonado per squalifica, ecco Welbeck centrale con al suo fianco Biondi e la sorpresa Piovanello, schierato nell’inusuale posizione di mezzala. Sulle fasce confermati Calapai e Pinto, autori di un’ottima prestazione nella vittoria contro in Bisceglie così come Sarao e Pecorino che anche quest’oggi formano la coppia d’attacco. La Cavese, che da qualche giornata vede in panchina Maiuri, subentrato al dimissionario Modica, si schiera con il 4-3-3 con esterno d’attacco quell’ Andrea Russotto che, in tre stagioni in rossazzurro, ha lasciato un buon ricordo nella tifoseria etnea.

L’avvio di gara è abbastanza blando con la Cavese che tiene alto il proprio baricentro per evitare di essere schiacciata nella propria area dai rossazzurri. Anzi, sono gli ospiti a stazionare maggiormente nella metà campo avversaria mostrando un discreto giro palla. All’11esimo si fa vedere in avanti il Catania con Calapai, dopo che la Cavese ha calciato due corner senza profitto, ma la conclusione dell’esterno rossazzurro viene deviata in angolo al primo vero affondo degli etnei nell’area ospite. Al 18esimo prima ammonizione della gara nei confronti del capitano rossazzurro Silvestri reo di aver tirato la maglia all’attaccante Germinale, per stoppare un tentativo di azione da parte della Cavese che, contrariamente alle aspettative, ha in mano il pallino del gioco. Al 20esimo Welbeck perde un brutto pallone a centrocampo dando il via alla ripartenza della Cavese che, dopo un bel fraseggio, arriva al cross sul quale Germinale arriva alla conclusione che impegna Confente alla parata senza particolar problemi. Al 27esimo un tiro cross di Piovanello finisce di poco alto sopra la traversa ma di fatto è la prima occasione da goal per il Catania a dimostrazione che i rossazzurri faticano oltremodo a costruire gioco e rendersi pericoloso. Al 32esimo il Catania è costretto al cambio per un infortunio occorso a Claiton che lascia il campo sostituito da Zanchi che si piazza sul versante sinistro della difesa con lo spostamento di Silvestri al centro.

Due minuti dopo il Catania passa: calcio di punizione dalla trequarti calciato da Pinto che trova in area lo stacco di Pecorino il cui colpo di testa, non particolarmente forte non viene trattenuto dal portiere Bisogno che la combina grossa facendosi scappare il pallone che finisce in rete. Rossazzurri avanti in un momento particolare della gara in cui si faceva fatica a creare occasioni da rete e che, invece, grazie all’errore del portiere ospite vede variare il punteggio a favore del Cartania.

Cavese che prova a reagire e al 43esimo un colpo di testa del solito Germinale impegna Confente. Un minuto dopo bella la ripartenza del Catania con Piovanello che recupera palla a centrocampo e si invola verso la porta avversaria sulla out di destra e, dopo aver aggirato due avversari, tira in porta trovando stavolta la presa del portiere avversario. Al 49esimo, dopo i 4 minuti di recupero assegnati dall’arbitro Fontani, le squadre vanno negli spogliatoi al termine di un primo tempo che ha visto un Catania in difficoltà nel creare gioco e occasioni da rete ma che, grazie ad un errore del portiere avversario, si ritrova in vantaggio al cospetto di un avversario che ha giocato una buona prima frazione di gioco.

Ad inizio ripresa Il Catania provvede subito ad un cambio sostituendo Sarao con Emmausso, con quest’ultimo che fa il suo ritorno in campo dopo diverse partite. Il canovaccio della partita, comunque, non cambia. È la Cavese che fa la gara, grazie ad un possesso palla costante che, però, non porta ad azioni pericolose in area rossazzurra.

Al 58esimo, però, gli ospiti trovano il pareggio: azione sulla fascia sinistra da parte di Senesi che punta Tonucci ed entra in area di rigore mettendo un bel pallone al centro trovando sul secondo palo Russotto tutto solo che di piatto destro batte Confente. Ospiti in rete, quindi, a concretizzare un possesso palla costante che ha messo in serie difficoltà il Catania.

Il Catania prova a reagire e lo fa prima con un calcio di punizione calciato da oltre 25 metri da Emmausso e poi un colpo di testa di Biondi che viene controllato facilmente dalla difesa avversaria. Rossazzurri che, subito il goal, provano a rendersi maggiormente pericolosi sfruttando la vivacità sulla fascia di Piovanello che in più di un’occasione riesce a mettere in area cross davvero interessanti. Si fa vedere anche la Cavese con il solito Russotto che al 76esimo provo la conclusione dal limite dell’area di rigore ma il tiro finisce debolmente tra le braccia di Confente. All’85esimo sugli sviluppi di un fallo laterale in attacco per il Catania, la palla giunge a Welbeck che perde palla in maniera ingenua e per bloccare la ripartenza avversaria tira la maglia a Senesi beccando il secondo cartellino giallo e, di conseguenza il rosso che lascia il Catania in 10 uomini. Due minuti dopo, altro cartellino rosso in casa Catania stavolta nei confronti di Tonucci che in area di rigore, in attesa della battuta di un corner, colpisce un avversario venendo punito dall’arbitro con la massima sanzione disciplinare.

Al 91esimo, nel primo dei quattro minuti di recupero, azione pericolosa della Cavese che porta alla conclusione Senesi ma il tiro viene respinto dalla difesa rossazzurra in calcio d’angolo. Al 94esimo l’arbitro effettua il triplice fischio che sancisce il pareggio tra Catania e Cavese al termine di una gara giocata, forse, meglio dai campani che hanno meritato il pareggio in virtù di un possesso palla più costante e, in certe occasioni, anche migliore rispetto ai rossazzurri.

Passo indietro rispetto alla gara contro il Bisceglie per i rossazzurri che cercavano, contro l’ultima in classifica, la terza vittoria consecutiva. E’ arrivato, invece, un pareggio che ha messo in mostra le difficoltà dei rossazzurri in termini di organico con elementi schierati in posizione non proprio idonee alle loro caratteristiche. Nonostante ciò, si era riusciti a sbloccare la gara grazie all’errore del portiere ospite sulla conclusione di Pecorino, ma i campani hanno interpretato al meglio la ripresa riuscendo a trovare con merito il pareggio. Resta il rammarico perché i tre punti odierni avrebbero dato ulteriore entusiasmo ad un gruppo che sta cercando di ovviare alle tante assenze per infortunio. Adesso due trasferte contro Viterbese e Potenza da affrontare con il possibile rientro dall’infermeria di qualche altro uomo tenendo conto anche delle espulsioni di Welbeck e Tonucci e l’infortunio di Claiton che riducono davvero all’osso la rosa a disposizione di Raffaele.

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