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Catania. Celebrato funerale di 13 migranti

funerale_migranti 3Ieri è stata celebrata la cerimonia funebre interreligiosa svoltasi, alla presenza di autorità civili, militari e religiose, nella corte del Palazzo dei Chierici per le 13 vittime della strage in mare dello scorso 18 aprile recuperati dalla Marina militare.

Il sindaco Bianco ha dichiarato: “Il dovere di questo continente, l’Europa, e di questa città, Catania, è quello di non dimenticare. Ed esalta l’enorme ricchezza rappresentata dai volontari. Ho provato una grande emozione nel sentire pregare insieme i rappresentanti di varie religioni, stretti idealmente attorno a un’idea di spiritualità e di umanità che accomuna tutti”.

Il peschereccio naufragato lo scorso 18 aprile al largo delle coste libiche, era carico di uomini e donne in fuga dalla guerra e dalla fame, causando un numero imprecisato di annegati, 27 superstiti e 13 morti. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, la prefetto di Catania Maria Guia Federico, il procuratore aggiunto Michelangelo Patané, il generale di Brigata Riccardo Galletta, comandante regionale dei Carabinieri, il contrammiraglio Nunzio Martello della Marina militare, il comandante provinciale dei Carabinieri Alessandro Casarsa, il vicequestore vicario Claudio Sanfilippo, il comandante del 41° Stormo di Sigonella Vincenzo Sicusio, il comandante della Polizia municipale Pietro Belfiore, oltre al vescovo di Ragusa mons. Paolo Urso.

L’arcivescovo di Catania mons. Salvatore Gristina ha aggiunto: “La preghiera non è evasione: significa anche acquistare consapevolezza che il fenomeno migratorio rappresenta un grande problema per risolvere il quale dobbiamo lavorare tutti insieme”.

Infine il sindaco Bianco ha ringraziato la città di Catania “per la generosità, l’umanità, l’efficienza che ha saputo esprimere nei confronti dei migranti”, così come il Governo italiano, la Marina militare, la Prefettura, la Procura di Catania, le forze armate e le forze di polizia tutte, i Vigili del fuoco. Esprimo apprezzamento sincero e grato alla prefetto Maria Guia Federico e alla squadra che ha lavorato nell’operazione per l’identificazione delle 13 vittime del naufragio. Ringrazio l’assessore Valentina Scialfa che ha coordinato gli interventi di competenza del Comune, ma voglio ringraziare in particolare la professoressa Cristina Cattaneo, capo dell’equipe che ha effettuato gli esami medico legali: è giunta da Milano in treno, perché in aereo costava troppo, ed è stata capace di lavorare per 24 ore consecutive su questi corpi martoriati. Davanti a questa enorme ricchezza umana le meschinità di alcuni fanno rabbrividire. Abbiamo fatto qualcosa di semplicemente straordinario senza risorse se non, appunto, quell’enorme ricchezza che è rappresentata dai volontari. Saranno le autorità di governo a decidere se altre delle vittime di questa terribile sciagura saranno portate ancora a Catania. Se ciò accadrà faremo la nostra parte fino e ci organizzeremo ancor meglio di quanto fatto in questa prima, complessa, fase che abbiamo portato a termine anche grazie alla grande disponibilità dell’Azienda Vittorio Emanuele. Siamo già in contatto con il Ministero dell’Interno per scegliere una struttura più appartata dotandola di un idoneo impianto di refrigerazione”.

Cettina La Fata

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