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Catania con scarsa Potenza: in Basilicata i rossazzurri perdono 3-1

Comincia nel peggiore dei modi il tour de force del mese di novembre del Catania che vedrà i rossazzurri impegnati in 7 gare nei prossimi 21 giorni.

A Potenza, infatti, gli etnei trovano la prima sconfitta stagionale contro la formazione locale con il punteggio di 3-1 al termine di una gara giocata male e persa meritatamente.

Dopo lo stop forzato di una settimana fa dovuto alle note vicende sulla ripescabilità, il Catania tornava in campo con la voglia di puntare alla vetta della classifica, il vero obiettivo da raggiungere al più presto.

Così Sottil, sul terreno sintetico dello Stadio di Potenza schierava i suoi uomini con l’ormai consueto 3-5-2 con la novità Lovric in difesa (debutto per il giovane croato che purtroppo si rivelerà ancora acerbo) e la conferma per il duo d’attacco Marotta-Curiale.

Dall’altra parte i rossoblù locali, allenati dall’ex Igea Virtus Raffaele, mostravano subito di voler mantenere l’imbattibilità interna iniziata nel 2016 e puntavano sul sostegno di oltre 4000 spettatori che rendevano lo stadio gremito in ogni ordine di posto.

L’inizio della gara mostrava subito una maggiore intraprendenza da parte del Potenza che sin da subito impegnava Pisseri, il quale nulla poteva sull’incornata vincente del centravanti Franca al 17esimo.

Catania che subiva il colpo ma che non mostrava segni di reazione mentre il Potenza manteneva il pallino del gioco negando a Lodi e compagni la possibilità di servire gli avanti rossazzurri.

Poco prima della mezz’ora l’esterno rossoblù Strambelli (ex Matera seguito in estate anche dal Catania) entrava in area di rigore e con un sinistro a giro batteva Pisseri per un meritato 2-0.

Il Catania era al tappeto, mostrando poca reazione e non riuscendo a creare pericoli dalla parte del portiere avversario.

A 5 minuti dalla fine del primo tempo Capitan Biagianti trovava un tiro dalla distanza che si insaccava nel set alla sinistra del portiere dando ai 150 tifosi etnei giunti a Potenza l’illusione che nel secondo tempo il Catania sarebbe finalmente sceso in campo.

Così non era, invece, perché anche nella ripresa i rossazzurri, schierati con il 4-3-3 con l’ingresso di Calapai al posto di un deludente Lovric, non riuscivano a creare gioco. Anzi, al 58esimo subivano la terza rete sugli sviluppi di un calcio d’angolo in cui a svettare era il piccolo Guaita con la difesa rossazzurra totalmente assente.

Neanche l’ingresso dei vari Llama, Vassallo e Brodic riuscivano a dare vigore ad una squadra apparsa totalmente assente per tutti i 90 minuti.

Al fischio finale dell’arbitro c’era grande gioia tra i sostenitori locali per aver battuto la favorita del campionato mentre tra i rossazzurri subentrava la consapevolezza che in questo campionato non esistono partite semplici.

Non è il caso di aprire processi perché un incidente di percorso può capitare e, fortunatamente, tra quattro giorni arriva la gara con il Siracusa a dare la possibilità di una pronta riscossa ma lo stesso Mister Sottil a fine gara ammetteva: ”Ho visto mancanza di brillantezza oggi e dispiace ma bisogna fare i complimenti al Potenza. Io sono il primo responsabile di questa sconfitta. Non c’è stata la reazione che mi aspettavo sul 2-1 e una squadra come la nostra non deve mai mollare un centimetro. La sconfitta insegna che il campionato è ostico e noi dobbiamo crescere e stare attenti specie negli episodi.”

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