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Catania: confiscati beni per il valore di 12 milioni di euro

Personale della Divisione Anticrimine della Questura di Catania, nell’ambito delle attività istituzionali mirate al contrasto della criminalità operante nel territorio di questa provincia, finalizzate in particolare all’aggressione dei beni illecitamente conseguiti dai soggetti socialmente pericolosi, ha eseguito il Decreto di confisca, disposto, dal Questore di Catania, dal locale Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione –  di numerosissimi beni appartenenti e/o riconducibili a

  • LEONARDI Massimo, nato a Catania il 20.07.1972

ivi  residente in via Del Principe nr. 37;

  • STRANO Daniela, nata a Catania il 10.08.1974

ivi residente in via Del Principe nr. 37.

La proposta del Questore che ha portato all’emissione dell’odierno provvedimento di confisca trae origine da una articolata e complessa attività d’indagine, coordinata dalla D.D.A. etnea ed eseguita, dalla locale Squadra Mobile, attività che è culminata il 19.07.2009 in una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Catania, sez. G.I.P., nei confronti di n. 20 persone, (operazione di polizia denominata “REVENGE IV”)  con la quale i predetti Massimo Leonardi e Daniela Strano, sono stati tratti in arresto per aver fatto parte di un’associazione  mafiosa collegata al clan Cappello- Bonaccorsi “Carateddi”  finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti del tipo marijuana e cocaina.

Massimo Leonardi, nello specifico, risulta aver avuto nell’ambito del sodalizio criminale diverse  mansioni organizzative, dal procacciamento di clienti al controllo dei sodali,  fino alla cessione a terzi della piazza di spaccio dietro compenso da corrispondere settimanalmente. Daniela Strano, ha svolto invece la funzione di contabile e di custode del denaro, ricevendo una retribuzione fissa.

Invero, Massimo Leonardi, era stato già denunciato ai sensi dell’art. 12 quinquies co. 1 L 356/1992, poiché trovato in possesso di E 400.000,00 somma ritenuta riconducibile al cognato Alessandro Bonaccorsi, questi ritenuto elemento di spicco dei Carateddi; nella stessa circostanza la moglie di quest’ultimo, Bruna Strano, era stata trovata in possesso della somma di  euro 393.285,00 nonché di numerosissimi oggetti preziosi (fatti accertati il 3.8.2010).

L’attività d’indagine patrimoniale svolta ha consentito di accertare la sproporzione tra il valore dei beni intestati a Massimo Leonardi e a Daniela Strano, o ai predetti comunque riconducibili, ed i redditi leciti dei quali i medesimi godevano all’epoca dei relativi acquisti.

In particolare si è dimostrato, dall’esame degli atti pubblici di compravendita, che per l’acquisto degli immobili oggetto dell’odierno provvedimento ablativo  (tra cui diversi appartamenti e terreni) è stato utilizzato denaro contante, ritenuto derivante dai proventi dell’attività di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti.

Le indagini hanno consentito di accertare che Massimo Leonardi, pur non ricoprendo cariche all’interno della società  METAL FERROSI SRL con sede in Catania c.da Torre Allegra (quest’ultimo è stato socio solo per un anno tra il 1998 ed il 1999) di cui gli attuali soci sono il padre Felice e lo zio Salvatore Leonardi, quest’ultimo anche amministratore unico, immetteva liquidità con lo scopo di riciclare il denaro di provenienza illecita, consentendo pertanto una rilevante crescita aziendale a partire dalla fine degli anni 90 e successivi.

Oltre alla predetta società, è stata confiscata anche la società  GIADA IMMOBILIARE SRL, costituita il 20.07.2012 (ovvero il giorno dopo l’esecuzione dell’O.C.C.C. denominata  “Revenge IV”) di cui la totalità delle quote sono possedute dalla società METAL FERROSI S.r.l. e dalla madre e dalla zia di Massimo Leonardi, (rispettivamente Rosa Maria Scursuni Cantarella e Delia Stella), in quanto si è dimostrato che i capitali per la costituzione di detta società erano formalmente riconducibili, direttamente o indirettamente (attraverso altre persone comunque familiari) sempre ai coniugi Leonardi e Strano.

Orbene, il solo volume di affari complessivo annuo delle predette società ammonta a circa 12.000.000,00 di Euro.

Costituiscono inoltre oggetto di confisca ben 4 vaste aree di terreni e 7 corpi di fabbrica, tutti ricadenti in ambito cittadino nonché 15 tra autovetture ed autocarri.

Per ultimo, è stata disposta la confisca dei saldi attivi dei conti correnti e dei rapporti bancari e postali dei coniugi Massimo Leonardi e Daniela Strano.

Infine:

  • Massimo Leonardi è stato sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S. per la durata di anni due e mesi sei, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza e di presentazione bisettimanale all’autorità di P.S., con imposizione di cauzione in misura di E 10.000,00.
  • Daniela Strano è stata sottoposta alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S. per la durata di anni uno e mesi sei, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza e con imposizione di cauzione in misura di E 10.000,00.

Il valore complessivo dei beni oggetto di confisca (società, terreni, fabbricati, mezzi pesanti, auto, motoveicoli, conti correnti bancari e postali), ammonta a  12.000.000,00 di euro.

Il Capo della Polizia Prefetto Alessandro  Pansa si e’ congratulato con il Questore di Catania, Marcello Cardona, per “la brillante operazione” eseguita .

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