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Catania. Dal 9 aprile la mostra “Giuseppe Bergomi: disegni e sculture”

Sabato nove aprile alle 19,15 nel Palazzo della Cultura, in via Vittorio Emanuele 121 a Catania, il sindaco di Catania Enzo Bianco inaugurerà la mostra “Giuseppe Bergomi: disegni e sculture”, con un centinaio di lavori (bronzi e terrecotte ma anche una selezione di disegni esposti per la prima volta) rappresentativi dell’attività dell’artista in un decennio particolarmente facondo.
“L’omaggio allo scultore bresciano – ha detto Bianco – , maestro riconosciuto della scultura figurativa italiana, contribuisce a far diventare il Palazzo Platamone uno dei cuori pulsanti dell’attività culturale di Catania, una città che, come dimostrano le cifre, puntando sull’arte sta ottenendo risultati fino a qualche anno fa impensabili”.
“Catania – ha aggiunto l’assessore alla Cultura Orazio Licandro – è la città che ha dato i natali a uno dei più grandi scultori italiani del Novecento, ossia Emilio Greco. Abbiamo pensato che fosse giusto consentire ai Catanesi e ai turisti di godere anche di questa forma di espressione artistica. Ed ecco che arriva questa mostra di Bergomi, uno dei talenti italiani più apprezzati al mondo”.
Nelle sale del Palazzo Platamone le opere saranno suddivise in base ai temi – le modelle, la moglie, la figlia, la coppia, l’artista stesso – in un percorso, punteggiato da opere fra cui spicca la serie “Nuvole”. Protagonista della ricerca di Bergomi è la figura umana, in bilico fra due livelli di lettura: l’estremo realismo della rappresentazione e la proiezione in una dimensione astratta, densa di rimandi simbolici. Una riflessione frutto di un meticoloso lavoro di sottrazione del superfluo per raggiungere la sublimazione dell’immagine pur senza mai perdere il senso del riconoscimento, che è stata premiata, nel tempo, da prestigiosi riconoscimenti internazionali. I disegni esposti, poi non sono studi  preliminari. Il tratto grafico per Bergomi è un linguaggio autonomo  e diviene un ulteriore, straordinario, mezzo di analisi del reale.
Nato nel 1953, Giuseppe Bergomi, dopo gli studi a Brera e una prima personale a Brescia, inizia a modellare e, sostenuto da prestigiosi critici, a esporre nelle più importanti gallerie italiane e straniere. Nel 1992-1993, invitato dall’Accademia di Chateau Beychevelle, vince il Grand Prix con una grande terracotta allegoria della Giustizia. Nel 1996 è alla Quadriennale di Roma e l’anno successivo ottiene il Premio Camera dei Deputati con una personale a Montecitorio. Nello stesso anno il Principato di Monaco acquisisce due grandi sculture esposte alla Sesta Biennale di Scultura di Montecarlo. Nel 2000 crea il bronzo monumentale “Uomini, delfini e parallelepipedi” per l’acquario di Nagoya, in Giappone, e nel 2005 il Chiostro del Bramante gli dedica un’importante antologica. Nel 2011 partecipa alla Biennale di Venezia curata da Vittorio Sgarbi e al Festival dei due Mondi di Spoleto e l’anno dopo una sua importante Antologica ospitata a Pietrasanta.
La mostra “Giuseppe Bergomi: disegni e sculture” – arricchita da un catalogo con testo di Chiara Gatti – rimarrà aperta fino al 15 maggio dal lunedì al sabato dalle 9 alle 19 e la domenica e i festivi dalle 9 alle 13.30. L’ingresso è gratuito.

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