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Catania-Foggia 1-3: errori e un po’ di sfortuna. Rossazzurri fuori dai playoff al primo turno!

Primo turno dei playoff promozione per la Serie C che vede di fronte allo stadio “Angelo Massimino” Catania e Foggia, dopo appena 7 giorni dalla gara di campionato giocata in Puglia e terminata con il punteggio di 2-2.

Per la gara contro i pugliesi il Catania di Baldini cambia qualche elemento rispetto alla settimana scorsa con il rientro di Sarao dal primo minuto. Così Martinez è confermato tra i pali, la linea difensiva è composta da Calapai, Silvestri, Giosa e Pinto, a centrocampo ritorna Maldonado con Welbeck e Dall’Oglio mentre in avanti il rientrante Sarao è assistito sulle fasce da Piccolo e Reginaldo, con Golfo che parte dalla panchina. In casa Foggia confermatissimo l’ex Alessio Curcio in avanti ma rispetto a domenica scorsa in avanti gli fa compagnia Balde e non D’Andrea.

L’inizio di gara è abbastanza aggressivo per il Catania con una bella azione in avanti manovrata da Reginaldo che tocca dietro per Maldonado il cui tiro dalla distanza viene respinto dal portiere del Foggia. Il Catania fa capire subito che vuole vincere la gara, nonostante ai rossazzurri, per passare il turno, potrebbe andare bene anche un pareggio, e l’atteggiamento degli uomini di Baldini sia molto propositivo sin dalle prime battute. All’ottavo minuto Reginaldo conquista un ottimo calcio di punizione sulla sinistra e dal calcio piazzato ancora Maldonado calcio forte e teso verso la porta avversaria trovando la respinta di Fumagalli. Al 15esimo ancora una bella azione offensiva del Catania con Welbeck che allarga per Dall’Oglio che dal limite dell’area di rigore prova il tiro a giro ma non trova la misura giusta e manda la palla di poco alta sopra la traversa.  Al 18esimo ancora Catania pericoloso con Reginaldo che prende palla sulla trequarti, avanza indisturbato fino al limite dell’area di rigore e lascia partire un sinistro potente che impegna il portiere Fumagalli alla deviazione in angolo. Sul corner successivo Maldonado crossa al centro trovando il colpo di testa di Dall’Oglio che impegna ancora alla respinta il portiere del Foggia.  Al 29esimo, dopo una fase in cui il Catania allenta un po’ la pressione, il Foggia si fa vedere dalle parti dell’area di rigore rossazzurra con un cross in area pericoloso di Rocca sul quale Curcio viene anticipato da Pinto al momento della conclusione. Al 33esimo occasionissima per il Foggia che con Garofalo guadagna palla sulla trequarti e tutto solo si invola verso l’area di rigore provando la conclusione che finisce debolmente tra le braccia di Martinez.

Un minuto dopo, però, Balde anticipa Giosa su un pallone toccato di testa da Curcio e entrando in area di rigore dribbla Calapai e batte Martinez per il vantaggio degli ospiti. Foggia in vantaggio dopo mezz’ora di gara in cui il Catania era stato padrone del campo, ma impreciso sotto porta.

I rossazzurri accusano il colpo e dopo il goal subito è il Foggia a prendere in mano il pallino del gioco ed in più di un’occasione sono i pugliesi ad andare vicino al raddoppio con Curcio e Vitale. Al 47esimo, dopo due minuti di recupero, l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi con un Foggia in vantaggio e il Catania che è apparso fermo dopo il goal subito. Serve una scossa nella ripresa.

A inizio ripresa Baldini fa entrare Andrea Zanchi per Pinto, forse a causa di un problema muscolare, che non cambia lo schieramento in campo, ma si cerca subito una reazione dei rossazzurri in campo. Al 49esimo su un cross di Piccolo, Sarao viene toccato in area di rigore, ma l’arbitro lascia proseguire con la palla che finisce Calapai che di prima intenzione scarica con il destro trovando la respinta del portiere Fumagalli. Al 51esimo ancora Catania pericoloso con Piccolo che crossa al centro trovando la girata al volo di Reginaldo sulla quale Fumagalli compie l’ennesimo miracolo e sulla respinta della difesa Maldonado tenta la conclusione da oltre 30 metri trovando la respinta del palo alla sinistra del portiere. Rossazzurri in pressione, ma sfortuna e bravura del portiere ospite stanno negando la gioia del pareggio. Al 60esimo sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Giosa colpisce tutto solo, ma manda fuori da ottima posizione.

Due minuti dopo il Foggia raddoppia: lancio dalle retrovie della difesa rossonera e Catania che si fa trovare posizionato male in difesa con Curcio che controlla palla, entra in area di rigore, supera Martinez e deposita in rete per il 2-0 dei pugliesi. Catania 0 Foggia 2 e qualificazione al prossimo turno dei playoff che diventa davvero complicata per i rossazzurri.

Al 69esimo, però, l’episodio che può riaprire la gara: calcio di punizione dai 35 metri calciata da Maldonado e sul destro dell’ecuadoriano, Fumagalli compie un errore sbagliando il tempo dell’intervento e consentendo al pallone di entrare in rete in maniera abbastanza goffa. Catania che accorcia le distanze e che si butta in avanti alla ricerca di un pareggio che potrebbe significare qualificazione.

Al 72esimo, però, Curcio si inventa una giocata e lancia in profondità Balde che in velocità batte Giosa e si presenta tutto solo davanti a Martinez battendolo con un destro preciso e riportando il Foggia avanti di due reti.

Negli ultimi minuti il Catania prova in maniera confusionaria a rientrare in partita e all’81esimo Di Piazza da ottima posizione di testa si fa respingere la conclusione da Fumagalli. Nei minuti successivi gli errori e le imprecisioni non permettono ai rossazzurri di rendersi pericolosi e così dopo il quinto minuto di recupero l’arbitro effettua il triplice fischio finale che sancisce il passaggio del turno del Foggia e l’eliminazione del Catania al primo turno dei playoff e la conclusione di una stagione che lascia l’amaro in bocca per troppe cose.

Si conclude così il campionato del Catania che al cospetto di un Foggia, furbo e ben messo in campo, non è stato in grado di ripetere le buone prestazioni fatte dai rossazzurri sotto la guida di Baldini. Tanti errori, tante imprecisioni, giocatori fuori forma (Sarao e Piccolo su tutti), un portiere avversario in gran giornata e un’atmosfera generale che non era la stessa delle settimane precedenti hanno inciso non poco sulla prestazione odierna. A dispetto delle dichiarazioni date da Baldini nella conferenza pre gara, infatti, probabilmente la squadra ha risentito delle tante discussioni extracampo che proprio in questa settimana hanno toccato l’apice con comunicati e offerte provenienti dagli USA che hanno lasciato tanti dubbi. Adesso che la stagione calcistica è terminata,  è il tempo di giocare la partita più importante, ovvero quella del futuro del 46.

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