Cultura

Catania. Il porto deve essere deve essere un luogo dove esaltare la mobilità sostenibile e non parcheggi a lunga permanenza

Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

“E’ un dato di fatto che il Porto sia aperto alla città, ai cittadini e alle manifestazioni”.
Lo  hanno ribadito in una nota congiunta l’ammiraglio Nunzio Martello,  commissario dell’Autorità portuale, e l’assessore all’Urbanistica Salvo  Di Salvo.
“I cantieri che si trovano nel Porto – prosegue la nota –  ci obbligano a una regolamentazione per temporanei motivi di sicurezza.  L’idea di Porto aperto alla città contenuta nel protocollo siglato da  Comune e Autorità portuale è un percorso già avviato che ha bisogno di  una serie di provvedimenti e norme così come d’altra parte avvenuto in  altre realtà italiane. Il fine è quello di far coesistere in tutta  sicurezza le attività e i cittadini che vorranno usufruire del Porto”.
Domani  alle 12 – è scritto ancora nella nota – Comune, Autorità Portuale e gli  altri soggetti istituzionali interessati parteciperanno al tavolo  tecnico già programmato nel protocollo siglato in febbraioper definire  nei dettagli non soltanto la messa in sicurezza ma anche la viabilità  portuale nel suo complesso alla luce anche della prossima ordinanza per  la destinazione delle banchine per le varie attività che coesistono  nell’area portuale: commerciale, diportistica, da pesca e crocieristica.  Ma quel che si deve a ogni costo evitare è che gli spazi liberi all’interno del Porto diventino parcheggi a lunga permanenza. Il Porto  liberato deve essere un luogo in cui si esalta la mobilità sostenibile e  in cui realizzare manifestazioni come quella dei giorni scorsi e vivere  così quest’area tornata patrimonio della città”.

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