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Catania. Il teatro Bellini presenta il programma 2016/2017

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Il Teatro Massimo Bellini punta su una strategia collaudata e vincente. Sulla scia dell’eccezionale riscontro della scorsa stagione, quella prossima ventura fonde la programmazione classica a scelte innovative, pensate per catturare l’interesse dei giovani e delle famiglie. Il sipario si alzerà sera dopo sera su un ampio ventaglio di proposte di qualità, con grandi interpreti del circuito internazionale: risultato possibile grazie alla virtuosa gestione di risorse non certo cospicue.

La Stagione lirica e di balletti 2017 copre l’intero arco dell’anno solare con 5 titoli operistici e 2 di danza, la gran parte assenti da lunghi anni dalla scena etnea; così pure i 18 concerti della Stagione sinfonica 2016/17 contemplano accanto ai classici, composizioni rare o in alcuni casi mai prima d’ora eseguite al Bellini. Ai due cartelloni sono da aggiungere ben 9 concerti fuori abbonamento, che arricchiscono in misura rilevante le opzioni di un pubblico variegato ed esigente.

Questo il programma nei dettagli. La lirica s’inaugura il 21 gennaio con La Straniera di Vincenzo Bellini, il melodramma protoromantico che nel 1829 sancì la definitiva affermazione scaligera del Cigno catanese. L’opera, la cui precedente edizione catanese risale a tre lustri fa, verrà eseguita – ed è la prima volta in assoluto – nell’edizione critica Ricordi. Sul podio un maestro autorevole come Fabrizio Maria Carminati, nel ruolo del titolo Daniela Schillaci, già applaudita nella produzione di Norma allestita dal Massimo in settembre al Teatro Greco Romano. Il soprano catanese sarà affiancata dal tenore Emanuele D’Aguanno, dal baritono Vittorio Vitelli e dal mezzosoprano Gabriella Colecchia; la regia è di Andrea Cigni, che il pubblico ritroverà dopo il successo della Fedra inaugurale della scorsa stagione.

La pucciniana Manon Lescaut vedrà alla ribalta il celebre tenore augustano Marcello Giordani insieme al soprano Monica Zanettin e il baritono Giovanni Guagliardo; dirige José Miguel Perez-Sierra, regia di Pier Francesco Maestrini.

Da tempo mancava anche un altro capolavoro, la scandalosa Salome di Richard Strauss, che sarà condotta dalla prestigiosa bacchetta del tedesco Gunter Neuhold; di madrelingua l’intero cast in cui si segnalano il soprano Jolana Fogasova, il baritono Sebastian Holecek; il soprano Janice Baird e il tenore Arnold Bezuyen; la regia porta la firma di Pierluigi Pizzi.

Quel manifesto dell’esprit libertino che è il Don Giovanni di Mozart torna dopo undici anni con il baritono Gianluca Margheri che incarna il Burlador di Siviglia, i tre soprani Annamaria Dell’Oste, Esther Andaloro e Manuela Cucuccio, il tenore Francesco Marsiglia, i bassi Gabriele Sagona e Francesco Paolo Vultaggio; direttore il siciliano Salvatore Percacciolo, regia di Francesco Esposito.

Trascorso un ventennio dall’ultima edizione, il pubblico del Bellini potrà assistere alla regina delle operette, La vedova allegra di Franz Lehár, commedia degli equivoci in musica, con la regia di Gino Landi e due protagonisti di rango quali il soprano Silvia Dalla Benetta e il tenore Fabio Armiliato. Il personaggio di Niegus sarà affidato all’estro comico dell’attore catanese Tuccio Musumeci; sul podio Andrea Sanguineti.

Due i balletti: l’intramontabile e fiabesco Schiaccianoci su musiche di Čajkovskij, allestito dal Balletto dell’Opera Nazionale di Odessa, e una rivisitazione della tragica e libertaria Carmen di Bizet, realizzata dal Balletto di Milano. I vari titoli saranno presentati nei Preludi all’Opera, il ciclo di approfondimenti realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania e il coordinamento tecnico-scientifico delle musicologhe Maria Rosa De Luca e Graziella Seminara, docenti dell’ateneo.

La Stagione concertistica si aprirà il 28 ottobre 2016 per protrarsi fino a maggio con una successione di ben 18 appuntamenti: 12 sinfonici e 6 da camera. Per l’inaugurazione, l’Orchestra del Teatro Bellini sarà guidata da Gianluigi Gelmetti, direttore di fama mondiale, che concerterà la Prima sinfonia di Mahler. Negli altri concerti si succederanno sul podio altri nomi di spicco, come Sergio Alapont, Jordi Bernacer, Gianna Fratta, Davis Jackson, Alevtina Ioffe, Michelangelo Mazza, Francesco Ommassini, Miquel Ortega, Tamas Pal, Thomas Rosner, Eckehard Stier. Sarà altresì un susseguirsi di virtuosi, come i pianisti Ramin Bahrami, Ksenia Kogan e Giuseppe Albanese, il chitarrista Manuel Barrueco, il contrabbassista Francesco Siragusa, insieme a gruppi emergenti come il Quartetto Nous. Le prime parti e i migliori ensemble dell’Orchestra saranno valorizzati così come gli artisti del Coro che ricopriranno parti solistiche nei concerti sinfonico-corali.

Nella concertistica s’individuano alcuni cicli: uno riservato a Schumann, un secondo che avrà come tema la Spagna e gli autori iberici, un terzo incentrato sul Novecento italiano e in particolare Respighi. Né mancheranno pietre miliari del repertorio: dalle sinfonie di Brahms, Dvořák, Čajkovskij, Beethoven al Sacre du Printemps di Stravinskij. Risalto altresì al Coro del Teatro Bellini, in primo piano nel Messiah di Händel, nel raro oratorio di Schumann Der Rose Pilgerfahrt, mai eseguito a Catania, come nella selezione dedicata alla Zarzuela o nel Requiem di Fauré.

Ad incrementare e diversificare l’offerta sono previsti diversi eventi fuori abbonamento: dalla carismatica presenza di Franco Battiato che proporrà la sua Messa Arcaica, all’Orchestra dell’Accademia della Scala diretta da Roland Böer, fino al balletto I am Beatiful su coreografie di Roberto Zappalà. Per Natale due gruppi Gospel e lo spettacolo A Chiarastidda, progetto ideato da Ambrogio Sparagna per rievocare le tradizioni popolari, che vedrà la partecipazione di Peppe Servillo. Sono confermati il richiestissimo Concerto di Capodanno e il Concerto di Sant’Agata, per il quale è stato commissionato al compositore catanese Matteo Musumeci un oratorio sulla vita della Santa Patrona. Fuori abbonamento pure la Maratona Rachmaninov, che prevede l’esecuzione in un’unica serata dei quattro Concerti e della Rapsodia per pianoforte e orchestra; il progetto è realizzato in collaborazione con l’Accademia pianistica siciliana, il Sergej Rachmaninov International Award, il Conservatorio di Musica Čajkovskij di Mosca e con il patrocinio di Vladimir Ashkenazy.

Last but not least, particolarmente significativo è l’impulso dato alla sezione dell’educational per avvicinare i più piccoli e i ragazzi al teatro musicale. Non solo balletti ma anche opera lirica e un musical: “tutto a misura di bambino”, assicura il direttore artistico Francesco Nicolosi.

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