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Catania. Il teatro Stabile presenta la stagione della ripresa

Si inaugura con una produzione targata TSC in linea con la vocazione dell’ente alla valorizzazione della grande drammaturgia e letteratura siciliane, senza co ciò escludere l’incursione nel più vasto repertorio teatrale.

Apre Il piacere dell’onestà: un capolavoro di Pirandello per il mattatore Pippo Pattavina, protagonista assoluto, e per l’autorevole regia di Antonio Calenda. Scene e costumi sono di Domenico Franchi; nei fondamentali ruoli femminili Debora Bernardi e Valentina Capone, parte di spicco per Fulvio D’Angelo, affiancato da Francesco Benedetto, Marco Grossi, Santo Pennisi (produzione Teatro Stabile di Catania, Teatro Stabile di Napoli, dal 22 novembre al 4 dicembre 2016).

La tragedia perfetta, il Macbeth di William Shakespeare, sarà proposta in due allestimenti entrambi coprodotti dallo Stabile etneo. Il primo è quello che sceglie la traduzione di Gianni Garrera per l’adattamento e la regia di Luca De Fusco, che si avvale delle scene di Marta Crisolini Malatesta, i costumi Zaira de Vincentiis, le luci Gigi Saccomandi, le musiche di Ran Bagno, le installazioni video di Alessandro Papa, le coreografie di NoaWertheim. Maestoso e terribile Macbeth è Luca Lazzareschi, la sua fosca Lady è Gaia Aprea, intrepreti principali di alto rango di un nutrito cast  (produzione Teatro Stabile di Catania, Teatro Stabile di Napoli, Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia, dal 7 al 18 dicembre 2016).

Una coproduzione dello Stabile catanese è anche lo spettacolo Le serve di Jean Genet, testo di culto riproposto nella traduzione di Gioia Costa e affidato alla regia di Giovanni Anfuso, che dirige uno straordinario terzetto di attrici formato da Anna Bonaiuto, Manuela Mandracchia, Vanessa Gravina. Le scene sono di Alessandro Chiti, i costumi di Lucia Mariani, le musiche di Paolo Daniele (produzione Teatro Stabile di Catania, Teatro Stabile di Palermo, Compagnia Teatro e Società, dal 20 al 23 dicembre e dal 27 al 30 dicembre 2016).

Giuliana De Sio è la protagonista di Notturno di donna con ospiti di Annibale Ruccello, regia Enrico Maria Lamanna, scene Roberto Ricci, costumi Teresa Acone, musiche Carlo De Nonno. Completano il cast Gino Curcione, Rosaria De Cicco, Andrea De Venuti, Francesco Di Leva, Luigi Iacuzio (produzione Compagnia Teatro e Società, dal 14 al 25 gennaio 2017).

Vizio di famiglia, altra produzione dello Stabile, punta sul drammaturgo vivente Edoardo Erba e su un attore dalla forte cifra sperimentale come Pietro Montandon; la regia è di Saro Minardi, scene e costumi di Salvo Manciagli (produzione Teatro Stabile di Catania, dal 3 al 12 febbraio).

Come si è anticipato, il carrellone presenta una seconda declinazione del Macbeth shakespeariano, o meglio un’innovativa concezione dell’ascesa e caduta del Signore di Caudore. Partendo dalla traduzione di Carmelo Rapisarda, Macbeth, una magarìa prende corpo dall’adattamento e dalla regia di Vincenzo Pirrotta, che ha disegnato anche le scene, mentre i costumi sono di Daniela Cernigliaro, le musiche di Luca Mauceri. Protagonista lo stesso Vincenzo Pirrotta con Cinzia Maccagnano, Giovanni Calcagno e ancora Marcello Montalto, Alessandro Romano, Giuseppe Sangiorgi, Dario Sulis, Luigi Tabita (produzione Teatro Stabile di Catania, Teatro Stabile di Palermo (dal 24 febbraio al 5 marzo).

Maria Paiato e Arianna Scommegna, attrici di spicco della scena europea, daranno vita al delicato quanto intenso dramma Due donne che ballano di Josep Maria Benet i Jornet, il padre del teatro catalano; la traduzione è di Pino Tierno, regia di Veronica Cruciani, scene di Barbara Bessi, luci di Gianni Staropoli, musiche di Paolo Coletta (produzione Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano, dal 16 al 21 marzo).

 Massimo Venturiello è il regista e protagonista, nel ruolo che al cinema fu di Vittorio Gassman, di Profumo di donna, tratto da Il buio e il miele di Giovanni Arpino; adattamento di Pino Tierno, musiche di Germano Mazzocchetti, scene e costumi di Alessandro Chiti e Sabrina Chiocchio (produzione Società per Attori, dal 31 marzo al 9 aprile).

Intitolato semplicemente Edipo, lo spettacolo fa riferimento ad entrambe le tragedie sofoclee; prevedendo due diverse regie: Andrea Baracco per Edipo Re , Glauco Mauri per Edipo a Colono, scene e costumi sono di Marta Crisolini Malatesta, le musiche di Germano Mazzocchetti. Interpreti principali Glauco Mauri e Roberto Sturno (produzione Compagnia Mauri Sturno – Fondazione Teatro della Toscana, dal 22 al 30 aprile).

Sarà poi la Compagnia dei giovani del TSC a dar vita alla commedia Il misantropo di Molière. A firmare la regia è Giovanni Anfuso, che si avvarrà delle scene di Giovanna Giorgianni, i costumi di Riccardo Cappello, le musiche di Nello Toscano (produzione Teatro Stabile di Catania, dal 5 al 14 maggio).

Sempre al Verga, fuori abbonamento, andrà in scena Minnazza – Letture tra i miti e le pagine di Sicilia, uno spettacolo di Fabio Grossi dal titolo più che eloquente, con musiche di Germano Mazzocchetti ed ensemble di maestri fisarmonicisti: un’occasione da non perdere per ammirare lo sconfinato talento di Leo Gullotta e l’innata generosità di questo straordinario uomo di teatro che nel momento di crisi fa ritorno alla casa madre, regalando emozioni a titolo gratuito, richiedendo a titolo simbolico il compenso di 1 euro a spettacolo. Grazie, Leo! (produzione Teatro Stabile di Catania, Teatro Verga, 19, 20 e 21 maggio).

La programmazione si proietta anche verso la stagione estiva al Teatro Greco Romano di Catania, con un altro gradito ritorno. Tuccio Musumeci, attore nato e diventato grande sul palcoscenico dello Stabile, sarà il Dyskolos di Menandro, antenato del “Misantropo” molieriano (produzione Teatro Stabile di Catania, Teatro della Città, fine giugno – inizi luglio).

Lo Stabile programma inoltre il ciclo Altrove: il teatro va in città, un’innovativa rassegna di eventi e performance multidisciplinari. Cinque siti della città di Catania, di particolare significato storico-architettonico, ospiteranno altrettanti progetti su temi di carattere sociale, commissionati a compagnie di riconosciuta professionalità attive nel nostro territorio. Le stesse produrranno gli spettacoli in sinergia con lo Stabile. Il primo appuntamento, pensato per la Chiesa di San Nicola l’Arena, s’intitola “Solo andata” ed è incentrato sull’emigrazione. In campo scenderanno gli Allievi della Scuola d’Arte drammatica dello Stabile, intestata ad “Umberto Spadaro” (produzione Teatro Stabile di Catania, gennaio 2017). Il secondo, “Sui generis”, parlerà dell’omosessualità e sarà approntato per la Sala Vaccarini di Palazzo degli Elefanti (produzione Centro Zo, febbraio). Con “Troiane: viaggio di donne migranti” si va ad esplorare l’immigrazione, l’appuntamento sarà negli ambulacri del Teatro Greco Romano (produzione Senza misure Teatro, Progetto S.E.T.A., marzo). “Servizio al potere” ha la tematica nello stesso titolo, la sede prescelta è la Sala Consiliare di Palazzo Minoriti (produzione Teatro del Canovaccio, aprile). Infine “Carne da macello” fa riferimento al dilagante delitto del femminicidio; la performance sarà il Rettorato dell’Università (produzione Banned Theatre, maggio).

L’attività dello Stabile prevede altre iniziative culturali, artistiche e formative. La campagna abbonamenti da cinque anni mantiene i prezzi invariati a speciali condizioni per i giovani.

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