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Catania. Individuati i ladri di zaini del solarium

Catania. Erano circa le 12:00 del 30 luglio quando una chiamata al 113 denunciava il furto di tre zaini, contenenti 5 cellulari, da parte di due individui che si erano poi dileguati a bordo di un furgone. La denuncia ha quindi fatto scattare l’intensificazione dei controlli nella zona già dal giorno successivo, con una volante che stazionava tra piazza Europa e piazza Mancini Battaglia, quando intorno alle 11:00 un’altra chiamata denunciava il furto di altri tre zaini con modalità analoghe al giorno precedente. Dopo qualche minuto, la Volante intercettava, in senso di marcia opposto, il furgone segnalato con un individuo a bordo che a velocità transitava da piazza Mancini Battaglia con direzione Cannizzaro. Fatta inversione, la Volante raggiungeva il furgone, notando a distanza che faceva ingresso all’ospedale Cannizzaro. L’equipaggio rintracciava il furgone parcheggiato in un’area di sosta e il guidatore che, fuori dal mezzo, rovistava negli zaini appena trafugati. Alla vista della volante, il predetto lanciava gli zaini nel furgone e, con disinvoltura e passo spedito, cercava di allontanarsi, ma veniva subito raggiunto e bloccato. Condotto in ufficio, veniva identificato per Monteforte Sebastiano (classe 1988), incensurato, che di mestiere faceva l’autotrasportatore per conto di una ditta. Nel frattempo, gli operatori si avvedevano che lo stesso aveva in uso un cellulare nuovissimo marca Samsung, stesso modello di uno dei cinque trafugati il giorno prima dal solarium di fronte all’istituto Nautico. Approfondendo, accertavano che il seriale identificativo dell’apparecchio era lo stesso del Samsung denunciato dalla vittima.A quel punto, messo alle strette, Monteforte non poteva far altro che confessare di essere stato lui, con la complicità del cognato, ad aver rubato il giorno precedente i tre zainetti dal solarium difronte l’istituto Nautico e di aver venduto i telefoni cellulari, ad eccezione del Samsung, a un ricettatore africano.

Le immediate ricerche del cognato, U.G. (classe 1990) risultavano vane, tuttavia lo stesso si presentava diverse ore dopo presso il Commissariato e pertanto, attesa la trascorsa flagranza, veniva denunciato allo stato libero.

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