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Catania – Messina, i tifosi si incontrano dopo 10 anni. Controlli capillari, nessun incidente

Catania. Ha vinto il Catania per 3-1 nella partita odierna con il Messina, partita dal sapore d’altri tempi che ha visto dopo dieci anni la presenza dei tifosi di entrambe le città, nonostante l’alto rischio derivante dalla rivalità tra gli ultras delle due città.

Catania oggi sembrava in assetto di guerra. Il percorso interessato dal transito dei tifosi ospiti è stato presidiato sin dalla mattinata da Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza al fine di prevenire possibili “agguati” e contatti tra catanesi e messinesi.

I quasi 300 tifosi ospiti, tutti muniti di tessera del tifoso, sono stati perquisiti e all’ingresso allo scopo di evitare l’ingresso allo stadio di artifizi pirotecnici o altro materiale utile in caso di scontri. Addosso ad uno dei tifosi, il trentenne N.R., è stata trovata una bomba carta nascosta tra gli indumenti e per tale ragione l’uomo è stato tratto in arresto. Per lui si prospetta un DASPO.

Anche nei settori riservati ai catanesi i controlli sono stati serrati e, durante un’attività di bonifica dello stadio, sono stati sequestrati dalla DIGOS quattro grossi e pericolosi artifizi pirotecnici ben nascosti in Curva Sud.

Il proficuo e massiccio impiego di Forze dell’Ordine ha permesso quindi che la partita si svolgesse senza problemi e il Questore di Catania ha espresso a tutto il personale della Polizia di Stato, al Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri e al Comandante Provinciale della Guardia di Finanza un sentito ringraziamento per la collaborazione.

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