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Catania-Notaresco 1-2: debutto amaro per i rossazzurri, eliminati dalla Coppa

CATANIA – Con un notevole ritardo (gara iniziata con un ora ed un quarto di ritardo rispetto al previsto) a causa della pioggia abbattutasi sulla città di Catania e dopo tre sopralluoghi eseguiti dal direttore di gara per verificare lo stato del manto erboso del Massimino, la formazione rossazzurra è scesa in campo contro il San Nicolò Notaresco per il turno eliminatorio della Coppa Italia Tim, primo impegno ufficiale della stagione 2020-2021.

In un terreno di gioco in cattive condizioni, mister Giuseppe Raffaele schiera il suo primo Catania con diverse novità di formazioni: preso atto delle varie indisponibilità di Silvestri (squalificato), Pinto, Claiton, Reginaldo, Santurro, Maldonado, Curcio e Gatto, il primo 11 rossazzurro vede lo spagnolo Miguel Angel Martinez tra i pali e una linea difensiva composta daCalapai, Noce e Zanchi. Centrocampo a 5 composto da Albertini, Izco (capitano), Welbeck, Rosaia e Biondi ed in avanti coppia d’attacco Sarao e Pecorino. La formazione abruzzese, militante in Serie D, si schiera con un 3-4-3 cercando di mettere in difficoltà la squadra di casa.

Inizio di gara abbastanza vivace con palla che gira velocemente nonostante in qualche zona del campo le pozzanghere presenti ne attenuino la corsa. Il Catania mostra subito una discreta condizione ed in avanti Sarao e Pecorino fanno un buon lavoro di raccordo con il resto della squadra, aprendo spazi per l’inserimento di Izco e Rosaia.

Nei primi 15 minuti di gioco non si registrano azioni salienti, ma la partita è abbastanza gradevole con il Catania che mette subito in vetrina i nuovi acquisti Rosaia e Abertini, molto propositivi sia in fase difensiva che in quella offensiva. Al 23esimo prima occasione da goal della partita e, clamorosamente, è il Notaresco a costruirla: palla filtrante in area di rigore per il numero 10 Banegas che controlla in area e, solo davanti a Martinez, cicca la conclusione consentendo al portiere spagnolo di respingere la sfera poi allontanata definitivamente da Noce.

Due minuti dopo il Catania passa: palla recuperata da Pecorino in zona offensiva e dopo uno scambio tra l’attaccante Welbeck, la palla giunge a Biondi che dal limite dell’area di rigore calcia con il destro piazzando la palla sotto la traversa del portiere. Catania in vantaggio al termine di una buona manovra e prima rete ufficiale della nuova stagione siglato da Kevin Biondi che, curiosamente, aveva siglato l’ultimo goal della stagione precedente nella trasferta di Terni valevole per i playoff dello scorso anno.

Al 30esimo altra occasione per il Catania sugli sviluppi di un calcio d’angolo con Sarao che svetta più in alto di tutti e di testa colpisce il pallone mandando alto non di molto. Al 45esimo il Notaresco si riaffaccia dalle parti di Martinez, ma il tiro dalla distanza del centrocampista Lattarulo finisce debole tra le braccia del portiere rossazzurro.

Pochi secondi dopo, l’arbitro fischia la fine del primo tempo mandando le squadre negli spogliatoi al termine di un primo tempo in cui entrambe le squadre hanno mostrato una buona corsa nonostante le cattive condizioni del manto erboso.

Ad inizio ripresa Catania subito vicino al goal: prima Biondi lancia in profondità Pecorino, il quale appena entrato in area di rigore tira al volo di destro impegnando il portiere avversario alla deviazione di piede, sulla respinta lo stesso Pecorino mette al centro per Sarao che di testa impegna il portiere avversario alla deviazione in angolo. Dopo tre minuti, è il Notaresco ad andare vicinissimo al pareggio: palla gestita male dalla retroguardia rossazzurra e sfera che finisce sui piedi di Dos Santos che in area di rigore prova a piazzarla con il sinistro ma la palla si perde di poco a lato del palo alla sinistra di Martinez.

Al 54esimo altra occasione per il Notaresco con il solito Banegas che impegna Martinez alla deviazione in angolo da posizione ravvicinata. Sugli sviluppi del corner, il Notaresco trova il pareggio: dalla bandierina la palla giunge in area di rigore dove il centrocampista Speranza ha tutto il tempo di mirare e piazzare la palla sotto la traversa. Ospiti, quindi, che trovano un meritato pareggio ottenuto con la spensieratezza e la voglia di chi sa di non avere nulla da perdere e sfruttando alcune gravi amnesie difensive del Catania.

Al 62esimo Raffaele opera i primi cambi: fuori Izco e Sarao e dentro i giovani Manneh e Rossitto cercando di dare maggiore verve alla manovra offensiva passando al 3-4-3. Proprio Rossitto al 65esimo va alla conclusione con un bel tiro da limite dell’area di rigore ma il pallone viene bloccato facilmente dal portiere ospite. Sono gli avversari, comunque, a farsi preferire nei successivi 10 minuti con un possesso palla costante e diverse proiezioni offensive che non lascia sereno il pacchetto arretrato rossazzurro. Al 75esimo altri cambi per Raffaele con Biondi e Pecorino che lasciano il campo per far posto a Vicente e Curiale, con quest’ultimo che indossa anche la fascia di capitano. All’81esimo ancora Notaresco pericoloso con il solito Banegas che prova la conclusione dalla distanza trovando la deviazione in corner. Nei minuti finali il Catania prova a riversarsi nella metà campo avversaria ma la manovra è poco fluida e non si riesce a creare occasioni pericolose.

Dopo 5 minuti di recupero l’arbitro decreta la fine dei tempi regolamentari e il conseguente avvio dei tempi supplementari per decretare la squadra vincente.

Nei supplementari le squadre mostrano la relativa stanchezza e al sesto minuto Welbeck da buona posizione calcia a lato dopo una buona azione di Manneh. Al 9′ Notaresco in vantaggio: sugli sviluppi di un corner calciato da Cancelli la palla giunge a Dos Santos che di testa batte Martinez portando in vantaggio meritatamente la squadra abruzzese. Grave ancora una volta la posizione dei centrali rossazzurri e la posizione tra i pali di Martinez e Catania che si trova sotto contro una squadra che con impegno e voglia ha azzerato la differenza di categoria.

Ad inizio secondo tempo supplementare Raffaele si gioca la carta Arena, inserendo il giovane esterno rossazzurro al posto di Welbeck e passando ad un modulo ultra-offensivo senza però riuscire a rendersi pericoloso. Sono sempre gli ospiti, invece, a farsi preferire per corsa ed impegno ed al 120esimo sono propri gli abruzzesi a festeggiare il passaggio del turno ottenuto con merito in casa di una squadra che per storia e tradizione sembrava nettamente favorita.

Finisce, così, quindi la prima gara ufficiale del nuovo Catania di Raffaele: sconfitta in casa contro una squadra di categoria inferiori e tanti limiti mostrati sia in fase difensiva che in quella offensiva. Le attenuanti dovute alle assenze ed alle condizioni del campo non giustificano una prestazione che ha regalato poche emozioni positive e, anzi, ha aperto diversi interrogativi sul futuro. Tra 4 giorni, qualora lo sciopero proclamato dall’AIC sarà revocato, si tornerà in campo per la prima giornata di campionato e urge fare qualcosa per evitare che figuracce come quelle odierne possano ripresentarsi.

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