- La Gazzetta Catanese - http://www.lagazzettacatanese.it -

Catania-Paganese 1-1: Claiton all’87′ salva la faccia ai rossazzurri

Allo stadio Angelo Massimino di Catania si sfidano per la prima giornata di campionato del girone C di Serie C i rossazzurri etnei guidati da Raffaele e la Paganese di Alessandro Erra. Sotto un clima quasi autunnale e con un terreno di gioco in condizioni pessime dopo la pioggia caduta nei giorni scorsi, le due squadre scendono in campo con diverse novità di formazione.

Raffaele, a differenza della gara di Coppa persa contro il Notaresco [1], può contare sui nuovi acquisti e, pertanto, Santurro viene scelto per difendere i pali, linea difensiva a tre con Silvestri a destra, Claiton centrale e Zanchi a sinistra. A centrocampo i 5 sono Calapai, Izco, Rosaia, Dall’Oglio e Biondi mentre in avanti il duo d’attacco è composto da Sarao e Reginaldo, neo acquisti giunti entrambi dalla Reggina. La Paganese si schiera a specchio con un 3-5-2 imbottito di giovani tra i quali il 2001 Guadagni che fa da terminale offensivo.

Nei primi minuti di gioco le due squadre si studiano anche se è il Catania ad avere maggiormente il possesso di palla. La trama di gioco è poco fluida anche per via delle condizioni del terreno di gioco ma, spesso, sembrano mancare idee al momento di costruire l’azione. Al 13esimo episodio che cambia la gara: su un pallone alto lanciato dalla difesa della Paganese, Silvestri sbaglia l’appoggio di testa verso Santurro, con quest’ultimo che si trova costretto ad atterrare l’attaccante della Paganese lesto ad inserirsi sulla traiettoria del pallone. L’arbitro decreta la massima punizione che il numero 26 della Paganese Guadagni trasforma dagli undici metri portando in vantaggio la squadra ospite. Doccia gelata per i rossazzurri che speravano in un avvio di gara diverso e che, invece, si trovano subito ad inseguire il risultato. I ragazzi di Raffaele provano a riversarsi nella metà campo ospite ma, come detto, la manovra è poco fluida e molto prevedibile e l’unica occasione da goal che si riesce a creare è sugli sviluppi di un corner dove Silvestri di testa sfiora il palo alla destra del portiere ospite. Per il resto tanto possesso palla con poche verticalizzazioni e, tranne qualche buona giocata di Biondi, troppo prevedibile il gioco a centrocampo ed in avanti Sarao e Reginaldo vedono davvero poche palle. Così il tempo scorre inesorabile e dopo due minuti di recupero il direttore di gara manda le squadre negli spogliatoi al termine di un primo tempo noioso e poco. avvincente.

Ad inizio ripresa Raffaele cambia inserendo Manneh per Izco e passando ad un più offensivo 4-2-4 con Sarao e Reginaldo affiancati sulle fasce da Biondi e Manneh. L’intensità offensiva dei rossazzurri cresce e nei primi 5 minuti si registrano ben 4 calci d’angolo a favore del Catania sfruttati però in malo modo dagli uomini di Raffaele. La Paganese si chiude bene, lasciando pochi spazi alle avanzate offensive dei padroni di casa e quando i campani ripartono lo fanno con intelligenza creando qualche grattacapo alla retroguardia rossazzurra. Al 61esimo altro cambio offensivo da parte di Raffaele che toglie Reginaldo, apparso un po’ stanco e fuori forma, ed inserendo Gatto. L’esterno, ex Bisceglie, porta un po’ di dinamismo in più all’attacco etneo e grazie ad un suo scambio con Sarao, quest’ultimo guadagna una punizione dal limite che Dall’Oglio calcia forte impegnando seriamente il portiere Fasan. Negli ultimi 15 minuti si gioca solo nella metà campo della Paganese ed il Catania le prova tutte inserendo anche Albertini e Vicente. All’87esimo su un corner battuto da quest’ultimo è l’altro brasiliano Claiton a saltare più in alto di tutti e trovare la spizzata giusta che batte il portiere ospite e regala il pareggio ai padroni di casa. Un risultato cercato e voluto, ma che è stato raggiunto attraverso un calcio piazzato, sintomo che la squadra crea gioco senza però rendersi particolarmente pericolosa. Il pareggio diventa definitivo anche dopo i quattro minuti di recupero assegnati dall’arbitro e così il debutto in campionato del nuovo Catania targato SIGI si chiude con un risultato che lascia più dubbi che certezze.

Come detto da Raffaele in conferenza stampa pre gara la squadra paga il poco affiatamento dovuto ai tanti nuovi acquisti che ancora non si sono integrati in pieno con chi c’era già, ma la condizione atletica di qualcuno è certamente da migliorare. Sarao è apparso impalpabile e a centrocampo Izco e Rosaia non ha il passo da playmaker. Urge risolvere la questione Maldonado per avere un vero regista a centrocampo e davanti serve maggiore verve per non dare punto di riferimento all’avversario. Adesso ci sarà un’altra settimana di calciomercato che potrebbe ancora rivoluzionare il gruppo, con la speranza che dal 5 ottobre la squadra trovi la giusta compattezza per affrontare al meglio il proseguo del campionato.