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Catania-Potenza 1-1: errori e reazioni per il debutto di Novellino

In un Massimino semi-deserto per la protesta dei gruppi organizzati della Curva Nord e della Curva Sud, Novellino debutta con alcune novità di formazione. Il modulo è il 4-3-3 con la novità di Carriero terzino destro per l’assenza dei vari Calapai, Esposito e Ciancio e la sorpresa Angiulli schierato nel tridente d’attacco insieme a Manneh e Curiale, con quest’ultimo in cerca di riscatto dopo le ultime opache prestazioni. Dall’altra parte un Potenza reduce da ottimi risultati e che si trova in Sicilia già da giorni dopo aver perso a Trapani il quarto di finale di Coppa Italia.

L’approccio alla gara non è quello che ci si aspetta poiché i rossazzurri non sembrano così aggressivi ed il Potenza giostra con tranquillità nella metà campo del Catania. L’unico rossazzurro che sembra essere indemoniato è Khalifa Manneh che nei primi quindici minuti fa impazzire la difesa avversaria. In una di queste accelerazioni l’esterno gambiano viene atterrato in area di rigore e per l’arbitro si tratta di fallo da calcio di rigore. Dopo qualche minuto di protesta sul dischetto si presenta l’esperto Lodi che calcia in maniera debole e consente al portiere avversario di parare il tiro. Occasione sprecata e Potenza che prende coraggio riprendendo la serenità per stare bene in campo e con una difesa per gestita dagli esperti Emerson e Giosa, entrambi con un passato in Serie A. Proprio Giosa al 35esimo approfitta di una dormita della difesa rossazzurra e sugli sviluppi di una calcio di punizione colpisce di testa battendo Pisseri portando in vantaggio gli ospiti. Il Catania subisce il colpo senza riuscire a reagire fino al fischio finale del primo tempo.

Nella ripresa Novellino cambia subito inserendo Di Piazza per Angiulli e l’ingresso dell’attaccante ex Foggia e Lecce porta nuovo dinamismo all’attacco rossazzurro. Nei primi dieci minuti i rossazzurri sfiorano il goal con Aya e Silvestri sempre pericolosi su azioni da calcio d’angolo ma al centro dell’attacco Curiale continua ad essere un oggetto misterioso senza riuscire ad essere quel cecchino letale come lo era lo scorso anno. Al 63esimo, infatti, Novellino lo cambia con Marotta e i rossazzurri aumentano la pressione e dopo dieci minuti il Catania trova il pareggio. Proprio Marotta scambia al limite dell’area di rigore con Manneh presentandosi solo davanti al portiere Braza, l’ex Siena calcia di destro servendo a Di Piazza la possibilità di spingere in rete a porta vuota. Pareggio conquistato grazie ai nuovi ingressi che hanno cercato e voluto il goal ma dopo neanche 60 secondi Carriero entra in ritardo su un avversario commettendo fallo, beccandosi il secondo cartellino giallo che lo costringe a lasciare la gara anzitempo. Con il Catania in 10 il Potenza fa entrare un nuovo attaccante, Genchi, cercando il goal del vantaggio ma sono i rossazzurri a rendersi ancora pericolosi prima con Di Piazza, bravo ad impegnare il portiere avversario con un tiro dalla distanza, e poi con un contropiede in cui Di Piazza prova a servire al centro Marotta ma ancora l’insuperabile Giosa bloccava tutto. Dopo 5 minuti di recupero l’arbitro fischia la fine della gara lasciando l’amaro in bocca per un risultato che non era quello che si voleva. Brutto il primo tempo con l’esperimento Angiulli totalmente fallito mentre nella ripresa Di Piazza è stato un fattore in più. Per Novellino c’è ancora tanto lavoro da fare e se l’obiettivo è lavorare sulla testa serve ancora tanto.

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