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Catania: Progetto Pilota per l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati

A cura di Ornella Fichera

Vede finalmente la luce in Sicilia l’applicazione della legge 381 che dopo tanti anni riconosce i diritti dei soggetti svantaggiati. E’ stato questo l’argomento della conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo degli Elefanti e che ha visto gli interventi del sindaco di Catania Enzo Bianco, dell’assessore regionale alla Salute Lucia Borsellino in teleconferenza da Palermo, dell’assessore regionale al Lavoro Bruno Caruso, dell’assessore comunale alle Politiche Sociali e Welfare Angelo Villari.
L’applicazione della legge 381 riguarda tutti gli Enti Pubblici che possono dedicare fino al 5% del proprio bilancio per gli appalti alle Cooperative di tipo b. Questo modello di Welfare non prevede costi aggiuntivi per l’amministrazione pubblica in quanto l’inserimento dei soggetti svantaggiati avviene nei normali contesti lavorativi.

«In grande accordo con gli assessorati alla Famiglia e alla Salute della Regione siciliana – ha detto il sindaco di Catania Bianco – si intende offrire, con un progetto pilota che se funziona da noi potrebbe essere riprodotto in altre realtà, la possibilità di un inserimento lavorativo a soggetti svantaggiati. Si tratta di un progetto che ha una valenza evidente. Pensate soltanto a cosa significhi un provvedimento del genere per la serenità dei genitori dei soggetti svantaggiati, sempre preoccupati del futuro dei propri figli quando loro non ci saranno più».

L’assessore Villari ha specificato che oltre all’applicazione della legge 381, ci sarà l’utilizzo delle cooperative di tipo b, che consentirà di dare servizi celeri ed efficienti in settori che garantiscano la qualità e il decoro della città di Catania.
Il progetto pilota di Catania, promosso dal Comune di Catania, si unisce a quanto sta facendo la Regione con il documento sull’accreditamento unico che prevede l’istituzione dei Servizi di inserimento lavorativo in ogni distretto sociosanitario dei soggetti assistiti dai Dipartimenti di Salute Mentale e progetti di vita indipendente per i disabili (con l’utilizzo del Fondo per la disabilità).

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